Marco Ardigò si ritira dalle corse

Il pluricampione del mondo, diventato uno degli uomini più rappresentativi del karting, si ritirerà dalle competizioni alla fine dell'anno.

È con un post su Facebook, carico di emozione e allo stesso tempo lucido come solo lui sa essere, che Marco Ardigò annuncia che il Campionato del Mondo KZ di Lonato sarà il suo ultimo mondiale da pilota e che appenderà il casco al chiodo al termine della stagione.

Da quel momento, tifosi, appassionati, addetti ai lavori e, soprattutto, avversari, si troveranno a dover fare a meno della sua classe tra i cordoli.

Non sarà certo semplice, infatti, abituarsi a uno schieramento di partenza senza vedere apparire il suo nome accanto a quello Tony Kart. Non sarà certo semplice non avere più l’occasione diraccontare le gesta di un pilota che, attraversando due ere della disciplina da vincente, è finito per diventarne il volto in tutto il mondo. Grazie al suo carisma e grazie al suo palmares infinito, accumulato nel corso di una carriera lunga 28 anni.

E bisogna andare veramente indietro nel tempo per trovare i suoi primi successi: dalla Winter Cup del 1998 in 100 Junior, bissata già l’anno successivo nella 100 ICA, fino alla militanza in Birel terminata nel 2004, quando si lega al gruppo OTK passando a Kosmic.

Non vestirà quei colori a lungo, perché il suo talento lo porta rapidamente dietro al volante di un Tony Kart.

Il resto, come si dice, è storia del kart, perché, con il marchio di Prevalle, Marco vince tutto, dando vita a un legame pilota-costruttore che ha pochi eguali nel mondo del motorsport e per cui verrà sempre ricordato: 5 Campionati Europei (FA: 2005, 2006, KF1: 2007, 2008 e KZ nel 2016) 3 Campionati Mondiali (KF1 : 2007, 2008 e KZ nel 2014 con due World Cup nel 2007 e nel 2008), una valanga di successi in WSK (la Final Cup del 2015, 2016, la Master Series 2012, 2014, 2015, 2016 e 2018 fino alla più recente Euro Series di quest’anno) e tre titoli SKUSA SuperNationals: nel 2007 in SuperPro e nel 2010 e 2012 in KZ2.

Un rapporto, quello con la Tony Kart, destinato a continuare, almeno stando a quanto lascia trapelare proprio l’interessato, da tempo già impegnato in attività di supporto e coaching dei piloti delle categorie inferiori.

Come scrive lo stesso Marco, dunque: “Il mio percorso kartistico non finisce qua. Un altrettanto stimolante progetto comincerá a breve, e mi vedrá impegnato sempre sui campi di gara, sempre legato alla Tony Kart, sempre con la stessa fame di affrontare e vincere nuove sfide”.

L’augurio, da parte di tutti gli appassionati, è che anche questa nuova sfida possa essere costellata di successi.

Non ne abbiamo dubbi.

(Qui il post che Marco ha condiviso sulla sua pagina Facebook ufficiale)