Il bilancio di Giancarlo Tinini

L’analisi e le prospettive del patron di CRG sui temi sportivi, commerciali e tecnici

Con la chiusura del 2018 e l’inizio del nuovo anno è tempo di bilanci in casa CRG e il primo argomento che affrontiamo con il presidente Giancarlo Tinini riguarda l’analisi della scorsa stagione agonistica:

“Siamo soddisfatti della competitività che i nostri piloti, sia del Racing Team, sia dei team esterni, hanno dimostrato nelle gare internazionali. In KZ abbiamo vinto il Campionato Europeo CIK-FIA con Jorrit Pex, così come abbiamo avuto un’eccellente stagione in OK Junior con Bortoleto (3° nel Campionato del Mondo e nel Campionato Europeo) e altri giovani del Racing Team. In OK abbiamo avuto più alti e bassi, ma anche in questa categoria la stagione si è chiusa con alcuni risultati importanti, tra cui il 3° posto nel Campionato Europeo con Hiltbrand. Rimane un po’ il rammarico per quanto accaduto nelle qualifiche del Campionato del Mondo KZ in Belgio, dove De Conto si è fermato per la rottura di un manicotto dell’acqua e ha causato l’uscita anche di Hiltbrand. Un episodio sfortunato che ha costretto entrambi a partire indietro nelle manche e ha condizionato il risultato finale. Riguardo De Conto, va detto anche che ha vinto il Campionato Europeo KZ in pista, ma un provvedimento molto discutibile dei commissari l’ha privato di un successo meritato. Ma a prescindere dai singoli episodi, il bilancio complessivo nel settore Racing è positivo soprattutto per i risultati e i feedback che i nostri team esterni e i vari clienti ci hanno fornito sui nuovi telai che abbiamo presentato con le ultime omologazioni FIA.”

A proposito di telai, ci può dare una panoramica dell’offerta CRG per il settore Racing?

“In KZ il nostro modello standard di riferimento è il telaio Road Rebel, che abbiamo affinato per le gomme attualmente in uso e che si è confermato veloce su tutti i tipi di circuiti. È un telaio che richiede poche regolazioni, intuitivo e che ha grande efficienza in frenata e in percorrenza di curva, fattori importanti nelle classi Shifter. Sempre in KZ abbiamo fatto un ottimo lavoro anche con il modello KT4 che, in alcune condizioni di pista, si è rivelato un’alternativa efficace. Nelle categorie Direct Drive, invece, il nostro modello standard e più venduto è il telaio KT2, che offre una grande versatilità adattandosi bene a tutte le tipologie di gomme. In questo segmento di mercato, siamo molto soddisfatti anche dei riscontri che ci ha fornito il telaio Heron, particolarmente efficace con pneumatici medio duri e piste scivolose: offre al pilota un grande feeling, sia in frenata, sia nei cambi di direzione e ha un ottimo bilanciamento generale. È un telaio che può fare la differenza.”

Quali sono i programmi e le strategie agonistiche in chiave 2019?

“La novità più importante per il reparto corse di CRG sarà l’utilizzo della struttura e delle risorse della Maxter per gestire internamente i motori. Nelle ultime stagioni abbiamo utilizzato un service esterno noleggiando i motori e a prescindere dalle prestazioni, ci è mancato il fatto di conoscere le caratteristiche tecniche dei singoli motori per avere un quadro tecnico completo del nostro lavoro durante i weekend di gara. Questa scelta ci consentirà di avere un servizio più personalizzato. Abbiamo deciso anche di ridurre il numero delle gare per concentrarci al meglio sugli eventi FIA e sui relativi test, così come gestiremo meno piloti per offrire loro un migliore servizio tecnico. Queste scelte ci consentiranno anche di seguire meglio i nostri dealer e team esterni in mercati ed eventi importanti dal punto di vista commerciale.”

Parlando di Campionati FIA Karting, quale opinione ha sull’operato della Federazione Internazionale?

“A livello organizzativo e di promozione dei singoli eventi, non vedo grandi differenze e novità rispetto al passato. Posso solo evidenziare come molte piste che ospitano eventi FIA internazionali non offrano servizi e strutture adeguati. Ho suggerito anche di evitare le lunghe file per punzonare il materiale tecnico, che sono una grande perdita di tempo e ho delle riserve sul divieto annunciato di scaldare i motori all’interno del paddock: forse si doveva trovare una soluzione transitoria identificando alcuni spazi e tempi consentiti. Quello che mi preme di più, invece, è la visione che la FIA deve avere per il karting a livello generale in prospettiva. In primo luogo, deve sostenere il concetto che le gare internazionali siano assegnate solo ai paesi che promuovono le categorie internazionali (OK-OKJ, oltre alle classi KZ) e fare ogni azione utile nei confronti delle ASN Nazionali perché promuovano nei loro campionati i motori e telai omologati a livello internazionale. Non è accettabile che ASN come Francia, Spagna e la stessa Italia assegnino titoli nazionali a campionati monomarca di motore, privi di omologazione FIA. In secondo luogo, ho avuto modo di discutere con Felipe Massa l’idea di riportare i Campionati del Mondo Karting su più prove e ridurre a un solo evento i Campionati Europei: questo format sarebbe più funzionale per promuovere il kart e trova il nostro pieno appoggio. Infine, la Federazione Internazionale deve fare politiche concrete per il contenimento dei costi.”

Quali interventi può suggerire per affrontare il tema dei costi?

“In primo luogo, basterebbe affrontare le singole voci di spesa di un weekend di gara, dai costi dei ticket delle prove libere, al costo benzina, gomme e iscrizioni: ogni singola voce presa da sola non sembra significativa, ma per un team a fine anno ognuno di questi valori di spesa è impressionante. Dobbiamo seriamente prendere in considerazione anche la riduzione dei giorni di gara perché così si agirebbe in modo concreto sulla riduzione dei costi di personale tecnico, hotel e logistica. E con ogni probabilità gare meno costose e impegnative riporterebbero negli eventi FIA molti team che hanno lasciato il karting internazionale a favore di altri eventi.”

Parlando dell’azienda CRG, quali ritiene i punti di forza che vi distinguono?

“La continua ricerca della qualità è la parola chiave del nostro processo di produzione. Abbiamo un controllo severo e all’avanguardia in tutte le fasi e realizziamo quasi tutti i componenti internamente, proprio per avere tutto sotto la nostra responsabilità. Da quest’anno anche la verniciatura dei telai la realizziamo internamente e aggiorniamo costantemente le tecnologie e i macchinari in tutti i reparti. Questa filosofia per noi è trasversale su ogni linea di prodotto, dal Racing al Rental.”

Parlando di Rental Kart, CRG è stata tra le prime aziende a investire sull’elettrico.

“Crediamo molto in questo mercato e il nostro modello EDrenaline è frutto di una partnership tecnologica con l’azienda Linde, leader di settore per quanto riguarda i motori elettrici. Con la nostra gamma elettrica abbiamo maturato un know-how di altissimo livello e un vantaggio significativo su molti competitor. Ma abbiamo una gamma completa e di alto livello anche nel settore dei motori a scoppio tradizionali, dove siamo presenti con 6 modelli, dal Mini al Centurion 390cc. Abbiamo ideato anche il format agonistico del Rental Kart World Contest, che consente alle nostre piste partner di organizzare eventi e campionati i cui vincitori possono prendere parte a un importante meeting Endurance internazionale. Quest’anno abbiamo avuto team dalla Cina, Messico e molti paesi Europei. Infine, sosteniamo questo mercato strategico anche con operazioni commerciali personalizzate, che includono le permute e i leasing.”

Il concetto della gamma completa è sempre stato un segno identificativo di CRG.

“Sì e oggi possiamo affermare con orgoglio di poter soddisfare ogni richiesta di nostri clienti, dal kart Puffo per muovere i primi passi, al kart promozionale come la serie motorizzata Briggs & Stratton, fino alle gamme Racing e Rental, che sono tra le più complete sul mercato.”

Quali sono gli obiettivi 2019 di CRG?

“Abbiamo annunciato nei giorni scorsi nuovi inserimenti nella nostra società per il mercato americano (CRG Nordam), dove ci siamo posti obiettivi ambiziosi sia nel settore Racing, sia Rental, così come abbiamo attivato iniziative per sostenere meglio la nostra presenza in Asia e in alcuni paesi Europei. Sosteniamo programmi specifici anche nel settore Rental, promozionale e giovanile. Infine, a dicembre del prossimo anno mi piacerebbe tornare a commentare la conquista di un Campionato del Mondo che quest’anno ci è sfuggito dopo tanti anni di successi consecutivi: sono certo che abbiamo sia i mezzi tecnici, sia i piloti in grado di lottare per questo obiettivo.”

Parlando di piloti, al brand CRG sono legati nomi come Hamilton a Verstappen. Chi vede tra gli attuali piloti in grado di intraprendere una carriera da professionista?

 
“Tra i giovani Bortoleto ha sicuramente delle potenzialità. È un attaccante, è veloce e maturo: penso che potrà fare molto bene. Anche Bradshaw è molto veloce e credo che la KZ2 possa adattarsi bene al suo stile di guida aggressivo. Trulli ha disputato la sua prima stagione internazionale e per lui sarà importante consolidare l’esperienza maturata. In questo processo il supporto e l’esperienza del padre lo aiuteranno molto. Restando tra i più giovani, nella prossima stagione mi aspetto molto anche da Scionti, così come da Haverkort, che ha fatto molto bene con il team Zanardi nell’anno del debutto in OK.”

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