Intervista a Giovinazzi, tra kart, F1 e…

Solito format: mostriamo delle foto al nostro intervistato senza dire nulla… e lui ci dice quel che pensa a riguardo. Senza freni. Questa volta è toccato ad Antonio Giovinazzi che, tra un test prestagione di F1 e l’altro, non disdegna di mettersi al volante di un kart KZ.

Antonio Giovinazzi quest’anno è ufficialmente un pilota di F1 (Alfa Romeo Racing Team, per la precisione), ma è stato e sarà sempre un kartista.

Lo capisci un giorno qualunque di tardo inverno 2019, a Lonato, circuito South Garda Karting. Antonio, nonostante la recente ufficializzazione del suo nuovo “impiego” che lo fa entrare in quel circolo di pochissimi eletti che quest’anno possono dire di essere piloti di F1, alle 10.00 è già in pista e sta già girando al volante di un kart a marce Tony Kart Racer 401R motorizzato Vortex RSZ.

Fa freddo – e non poco – ma la voglia di tornare al vecchio amore non la fermi con un termometro che segna pochi gradi più dello zero. Quindi, eccolo in pista a girare con il supporto del Tony Kart Racing Team (estensione di Ferrari Driver Academy nel karting) e dell’amico Simo Puhakka, pilota ufficiale Tony Kart in KZ, ma qui in veste di meccanico e sostenitore.

Anche nel karting, però, ci sono i “giornalisti rompiscatole” a fare domande. Noi, con la nostra “intervista fotografica”, non ne abbiamo fatte poi molte. Gli abbiamo solo mostrato delle immagini e… lo abbiamo lasciato libero di parlare. Ecco, tra qualche imbarazzo per chi scrive e qualche risata per Antonio, come è andata.