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la prova

IL CASTER

È uno dei parametri che più incide sull’avantreno e, quindi, su tutto il bilanciamento del kart. Per caster si intende l’angolo di inclinazione dei fuselli anteriori, che regola l’innalzamento della ruota anteriore esterna e l’abbassamento dell’anteriore interna quando si percorre una curva. Tale meccanismo determina un maggiore o minore trasferimento di carico all’anteriore, con contemporaneo alleggerimento della ruota posteriore interna, che, in alcuni casi, si solleva visibilmente dal suolo.

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test in pillole
Cosa

Verificare la reazione in pista del kart caricando o scaricando il caster

Come

Prova 1: caster completamente scarico, cioè eccentrico superiore spostato in avanti
Prova 2: caster completamente carico, cioè eccentrico superiore spostato indietro

Dove

All’Adria Karting Raceway di Adria (RO)

Condizioni

Asfalto curato e regolare, con buon grip, ma non estremo, a seguito del fine settimana di gara precedente al test. Per la massima sensibilità di guida sono state usate gomme prestazionali come le Vega Bianche.

Meteo
26°C
IN TEORIA
CASTER CARICO

L’angolo di caster modifica il trasferimento di carico in curva. Ciò comporta una variazioni nel grip. Un caster completamente carico, cioè con eccentrico spostato indietro, in modo da accentuare l’angolo già preimpostato nelle C della scocca, comporta il massimo trasferimento di carico sulle ruote anteriori e, quindi, maggiore inserimento in curva. Contemporaneamente, si riduce il carico sulle ruote posteriori, in particolare sulla ruota interna, che tende a sollevarsi. Il grip, quindi, aumenterà all’avantreno e diminuirà al retrotreno. Ciò, da un lato aiuta l’inserimento in curva garantendo buone velocità, dall’altro toglie trazione (e accelerazione). Viceversa, chiaramente, in caso di caster completamente scarico.

GOMME E GRIP

È evidente che un angolo di caster maggiore porterà le gomme anteriori a lavorare di più. L’aspetto del battistrada risulterà più granuloso, indicando alto grip. Al contrario, le ruote posteriori scivoleranno maggiormente e il battistrada avrà un aspetto molto levigato. Viceversa nel caso di angolo di caster molto ridotto.
Ne consegue che su pista poco gommata e con curve strette il caster aiuterà l’inserimento, ma tale effetto dovrà essere controbilanciato da un aumento del grip al retrotreno per non sbilanciare troppo il kart. Oggi, ad ogni modo, si tende a impostare degli assetti che vanno da una regolazione neutra del caster a un valore maggiore, in modo da avere inserimenti in curva veloci e staccate ritardate, grazie proprio al fatto che l’avantreno permetterà velocità di inserimento in curva maggiori.

IL POSTERIORE

Il trasferimento di carico all’anteriore determina lo scaricamento della ruota posteriore interna, che, anche se non si solleverà (ma spesso lo fa), non avrà praticamente più grip. Sarà solo la ruota posteriore esterna a lavorare in percorrenza di curva. Il grip sarà sufficiente per tenere il kart in linea, ma non permetterà di accelerare fino a quando la ruota interna non recupererà parte del carico. Per tale motivo un caster elevato porterà a un ritardo nell’accelerazione in uscita di curva. Tale effetto sarà accentuato dal fatto che un grip elevato all’avantreno comporta che le ruote anteriori fungano da freno ogni volta che, in accelerazione, lo sterzo sarà anche solo leggermente girato.

EFFETTO IN CURVA

Scendendo più nel dettaglio: in ingresso di curva, al girare del volante, se il caster è elevato, la ruota anteriore esterna si alzerà di più, mentre l’anteriore interna si abbasserà, generando un effetto freno (ricordiamoci che con gli angoli di Ackermann lo sterzo fa girare di più la ruota anteriore interna rispetto all’esterna). Tale fenomeno determinerà un coricamento maggiore del kart in avanti e sulla ruota anteriore interna, che, quindi, avrà una forza verticale maggiore che
la premerà a terra. Il grip all’avantreno sarà elevato per via
di questi due fenomeni.

CASTER COMPLETAMENTE SCARICO
53’’250
Assetto
Larghezza anteriore 5 tacche
Larghezza posteriore 140 cm
Camber Neutro
Caster scarico
Altezza posteriore Basso
Altezza anteriore Neutro
Cosa ci aspettiamo

Scaricare il caster vuol dire ridurre l’inserimento in curva e, contemporaneamente, avere le ruote posteriori molto attaccate a terra. Conseguenza? Un kart molto sottosterzante in staccata. I vantaggi, però, nascono in uscita di curva: le gomme anteriori, con l’avantreno libero e poco grip, non frenano l’accelerazione anche a sterzo leggermente girato. Il retrotreno, intanto, offre grande trazione, perché le ruote posteriori sono entrambe a contatto con l’asfalto e consentono di accelerare subito. È anche vero, però, che le gomme posteriori a terra durante la percorrenza di curva creano un attrito, dovuto all’assenza di differenziale, che assorbe potenza dal motore e, quindi, tende a frenare il kart.

Sensazioni in pista

Telaio facile da guidare, con sterzo leggero e retrotreno molto piantato a terra, senza scivolamenti improvvisi. Nei curvoni veloci l’assetto sembra ideale. Quando si spinge veramente, però, si tende ad arrivare lunghi in ingresso curva, bisogna frenare prima e più a lungo per riuscire a inserire un kart sottosterzante. Il caster sembra mancare proprio nel primissimo cambio di direzione, mentre a metà curva, complice la larghezza della carreggiata anteriore, il telaio si stabilizza e lavora bene. Facile l’uscita di curva: si può accelerare in qualsiasi momento senza perdere il posteriore. Se si accelera con troppo anticipo, però, il kart esce di traiettoria e non chiude l’ultima parte di curva.

Analisi

È evidente come, con assetto scarico all’anteriore (linea rossa), si debba percorrere il [1] tornante verso destra a velocità ridotta rispetto all’assetto con caster massimo (linea blu), nonostante la frenata avvenga prima. Sul [2] tornante subito dopo bisogna frenare prima, ma la velocità bassa permette un buon ingresso anche con caster ridotto. Addirittura, la facilità di guida in questo caso non scompone il kart, che risulta più veloce, rispetto all’assetto carico, e riesce a riaccelerare meglio in uscita. Nel [3] tornante verso destra serve una staccata anticipata e un ingresso a velocità inferiore. La situazione si inverte completamente [4] dopo la prima parte della curva: il kart scarico, infatti, risulta più scorrevole una volta inserito in curva e accelera meglio in uscita.

Gomme

Il caster scarico determina un battistrada delle gomme anteriori piuttosto levigato, a dimostrazione di un grip insufficiente. Contrariamente, le gomme posteriori, molto caricate, hanno una superficie del battistrada troppo ruvida, a dimostrazione di grip eccessivo e di retrotreno troppo legato a terra.

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