camber, , , " />
Magazine | Test in Pista Tecnica
Camber0%
test in pista tecnica
PROVA

IL CAMBER

È uno dei tre angoli, con caster e convergenza, che si possono variare all’avantreno. Agisce sull’angolo di incidenza fra il battistrada degli pneumatici anteriori e l’asfalto, determinando una variazione, tra l’altro, dell’impronta a terra del battistrada stesso. Ciò influisce notevolmente su grip e usura delle gomme. I produttori di telai impostano già il valore ottimale di camber, ma le variabili di grip, asfalto, pneumatici, motorizzazioni, ecc., rendono impossibile avere un angolo perfetto in tutte le condizioni. è per questo che si interviene sull’angolo di camber.

Leggi tutto
IL TEST IN PILLOLE
Cosa

Verificare la reazione in pista del kart aumentando o diminuendo il camber

Come

Prova 1: camber “chiuso” o negativo, cioè con eccentrico superiore spostato all’interno. Minima impronta a terra
Prova 2: camber neutro, cioè con eccentrico centrale. Massima impronta a terra

Dove

All’Adria Karting Raceway di Adria (RO)

Condizioni

Asfalto curato e regolare, con buon grip, ma non estremo, a seguito del fine settimana di gara precedente al test. Per la massima sensibilità di guida sono state usate gomme prestazionali come le Vega Bianche.

Meteo
26°C
IN TEORIA
CAMBER NEGATIVO

L’angolo di camber modifica l’impronta delle gomme anteriori sull’asfalto. Ciò comporta una variazioni nel grip. Un camber negativo determinerà un battistrada inclinato rispetto all’asfalto, e quindi ridurrà il grip rispetto ad un camber neutro. Bisogna ricordare che il camber viene considerato con il pilota seduto all’interno del kart, perché il suo peso agisce flettendo il complesso C (del telaio)-fuselli-cerchi, e tende quindi a ridurre il valore del camber reale e, di conseguenza, l’impronta a terra degli pneumatici anteriori.

GOMME E GRIP

Un angolo di camber negativo riduce l’impronta a terra degli pneumatici anteriori e determina una riduzione del grip all’avantreno. Ciò, da un lato, determina un minore inserimento in curva, ma, dall’altro, libera l’avantreno permettendo una più rapida uscita dai tornanti, soprattutto i più lenti.
Proprio per la dinamica di percorrenza in curva, va evidenziato come il camber abbia un effetto variabile: se nella primissima parte della curva l’angolo di camber della ruota esterna resta invariato, una volta iniziata la percorrenza, anche per via del trasferimento di peso, il camber della gomma in appoggio tende verso un valore più neutro: l’impronta a terrà aumenta e così il grip. In fase di riaccelerazione, in uscita di curva, nuovamente il camber tende a tornare al valore iniziale (in genere negativo) e quindi a ridursi, riducendo l’impronta a terra, il grip, e liberando, così, il telaio.

IL POSTERIORE

Proprio per via dell’effetto variabile dell’angolo di camber durante le diverse fasi di percorrenza di una curva, è estremamente controproducente anticipare il punto di ri-accelerazione. In genere, infatti, anticipando, ci troveremo ancora con la ruota posteriore interna scarica, mentre l’anteriore esterna avrà la massima impronta e terra e, quindi, massimo grip. è chiaro che, in tale situazione, a fronte di una accelerazione, e quindi di una ulteriore richiesta di grip al posteriore, il retrotreno tenderà a scivolare, e il kart diventerà totalmente sovrasterzante.

CAMBER NEGATIVO
53”320
Assetto 1
Larghezza anteriore 5 tacche
Larghezza posteriore 140 cm
Camber Negativo
Caster Neutro
Altezza posteriore Basso
Altezza anteriore Neutro
Cosa ci aspettiamo

Con camber negativo e un grip in pista medio, dovremmo avere un kart con un leggero ritardo nell’inserimento di curva per via dell’impronta a terra ridotta. Dopo la prima metà della curva, l’avantreno dovrebbe recuperare un grip sufficiente, mentre in uscita si dovrebbe poter riaccelerare piuttosto in anticipo. è chiaro che sarà fondamentale non perdere troppa velocità in ingresso per poter sfruttare al meglio i vantaggi del camber negativo in uscita di curva.

Sensazioni in pista

Come previsto, bisogna leggermente anticipare l’ingresso in curva, poiché per pochi istanti l’avantreno non “attacca”. In seguito, la percorrenza è buona e l’uscita di curva sembra facile, nel senso che il kart non è nervoso e il retrotreno difficilmente perde aderenza. Chiaramente, il ritardo nell’inserimento rende più complicato prendere perfettamente la corda della curva passando ben vicino al cordolo interno, aspetto fondamentale per ottenere i migliori tempi sul giro.

Analisi

Con camber negativo (curva blu del grafico indicante i giri motore) si ha meno inserimento in curva. La tendenza è quella di frenare maggiormente prima di inserire il kart, oppure di arrivare a una velocità tale da non riuscire a inserire il kart nel momento corretto, con derapamento laterale dell’avantreno e perdita della linea ideale di percorrenza della curva. Nella curva veloce verso sinistra (pto 1), dopo la frenata c’è un tentativo di riprendere velocità, ma l’avantreno perde la linea e il kart tende ad andare verso l’esterno. È necessario rilasciare l’acceleratore e la perdita di tempo è evidente.
La curva al pto 2 è invece favorevole a un assetto scarico all’anteriore, perché permette un leggero scivolamento delle ruote davanti ed evita la perdita di aderenza al retrotreno. La curva andrà comunque anticipata per inserirsi con linea rettilinea all’interno della leggera esse che segue.
Il tornante successivo (pto 3), mostra tutti i limiti di un avantreno poco preciso per via del camber troppo negativo. Seppure si stacchi nell’identico punto della soluzione con camber neutro, è poi necessario continuare a frenare fino a dopo metà curva per mantenere la giusta linea. A quel punto la velocità è molto ridotta e, anche se si riaccelera non troppo tardi e in modo deciso, si perde quasi 1 decimo.
Nel curvone (pto 4) verso destra si perde un po’ la linea nella fase di inserimento, si prova ad accelerare una volta, ma il kart si sposta troppo verso l’esterno e si è costretti a rilasciare nuovamente per un attimo il gas.
Nella curva al pto 5 si riscontra un’eccessiva perdita di giri per l’impossibilità di inserire il kart alla velocità ideale.
È chiaro che, con pista più gommata, avere minore impronta a terra potrebbe, al contrario, essere più positivo.

Gomme

È evidente e logico come ridurre il camber (cioè renderlo ancora più negativo) determini un’usura maggiore della parte interna del battistrada. Un aspetto, questo, che può anche generare difficoltà a lungo termine durante le gare, riducendo la vita del pneumatico stesso.
Dalla foto è evidente la bassa usura della parte esterna del battistrada, che risulta quasi nuova. Le gomme anteriori lavorano solo su una parte del battistrada e scivolano maggiormente, effetto che in realtà non fa crescere la pressione interna, ma surriscalda solo il battistrada superficialmente nel punto di contatto.

CONTINUA A LEGGERE QUESTO ARTICOLO... E ALTRI!!!
€2,99 per il 1° anno / 365 giorni / 400+ articoli
TKart Magazine
  • icone_icon-1-1 Multi dispositivo
  • icone_icon-2-1 Oltre 15 canali tematici
  • icone_icon-3-1 Ti abboni oggi e hai accesso anche a tutti i vecchi articoli
  • icone_icon-4-1 Continui aggiornamenti
  • icone_icon-5-1 Valido 365 giorni dall'attivazione
Dicono di noi
TKart Magazine
Registrati ora per un tour gratuito di 24 ore
*Campi richiesti

Your personal data will be used to support your experience throughout this website, to manage access to your account, and for other purposes described in our privacy policy.

Registrati, inserisci i dati della carta di credito e prova gratis TKART Magazine per 10 giorni

  • Non avrai alcun addebito fino al termine della prova gratuita
  • Interrompi la prova quando vuoi, senza impegno
Continua Annulla

LA CARREGGIATA ANTERIORE