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TKART magazine Tecnica | L'asfalto
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L'ASFALTO

TKART Staff
07 Settembre 2017
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Quando si parla di tecnica, relativamente al kart, si discute sempre di motori, telai, pneumatici... Grande importanza, però, ce l’ha anche l’asfalto e le sue caratteristiche di grip, che variano a seconda della costruzione e dei materiali utilizzati
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Da un lato ci sono il mezzo meccanico, con tutte le sue componenti, e l’uomo che lo guida. Dall’altro... l’asfalto. A ben guardare, infatti, la pista con il suo manto stradale è realmente uno dei protagonisti principali di ogni spettacolo che si svolga su ruote e, quindi, merita gli venga data la giusta attenzione. Anche perché, a seconda delle applicazioni per le quali l’asfalto viene utilizzato (dalle strade cittadine, alle autostrade, alle piste...), i materiali e le tecniche costruttive cambiano, andando incontro alle specifiche esigenze che si hanno e cercando di assecondare le caratteristiche dei mezzi che percorreranno quelle strade.
L’asfalto utilizzato nelle piste e, più nello specifico, nei kartodromi, ha delle caratteristiche volte a
garantire in particolar modo due aspetti: il grip e la resistenza. Bisogna sottolineare, infatti, che il kart, per via del suo scarso peso, genera un carico verticale molto basso (all’opposto, per esempio, di un tir che percorre un’autostrada), rispetto a un carico tangenziale elevatissimo, dovuto al grande grip degli pneumatici da kart e l’alta velocità di percorrenza in curva. Tale situazione è estremamente critica per l’asfalto che, da un lato, non viene compattato a sufficienza, dall’altro vede il suo strato superficiale letteralmente strappato dagli pneumatici. Diventa dunque interessante e utile conoscere le logiche di realizzazione di un asfalto per circuiti e imparare ad avere una prima indicazione delle sue caratteristiche già dopo un’analisi visiva.
MATERIALI E TECNICHE COSTRUTTIVE DELL’ASFALTO NE DETERMINANO GRIP E RESISTENZA
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COMPOSIZIONE
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UTILIZZO
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L'inerte deve avere dimensioni via via minori più il manto stradale è superficiale
PROBLEMI
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Forti carichi verticali possono generare crepe nel manto stradale  
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In pista, grip e velocità generano carichi tangenziali che "strappano" l'asfalto
L’asfalto è composto da due componenti: l’inerte, cioè la parte solida formata da pietre, e il bitume, la parte liquida (se non altro a temperature elevate durante la lavorazione).
Le pietre che compongono l’inerte hanno dimensioni che variano da pochi mm a 30 mm, a seconda dell’utilizzo. Inoltre, il materiale dell’inerte cambia: questo può essere più morbido ed economico, cioè calcareo, con aspetto più chiaro, quasi bianco, oppure più duro e costoso, cioè basaltico, con un colore fra il grigio e il nero. Attenzione a non farsi ingannare da pietre scure che sono semplicemente colorate dal nero del bitume.
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