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Sotto Esame | Screamer iii: cambio di marcia per lo shifter di casa iame

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SCREAMER III: LO SHIFTER 2019 DI IAME










2T

TIPOLOGIA
Motore a 2 tempi, come la stragrande maggioranza dei propulsori per kart. Il 4 T è una piccola nicchia

125 cc

CILINDRATA
Nel Kart i motori con cambio sono sempre stati 125cc

A SPINTA

AVVIAMENTO
Quello di sempre, a spinta, con frizione comandata a mano, e avviamento in seconda marcia

6 MARCE

TRASMISSIONE
Due le “grandi famiglie” di motori per il kart: monomarcia e a marce. Lo Screamer III è a 6 marce

KZ 2019-2021

OMOLOGAZIONE
È quella del KZ a marce, valida dal 2019 al 2021

Con il nuovo ciclo di omologa 2019-2021, IAME coglie l’occasione per dare un taglio netto con il passato nella progettazione dello Screamer III, il propulsore dedicato alle categorie KZ. Ricerca della prestazione e facilità di utilizzo concorrono di pari passo all’obiettivo di ottenere una migliore performance complessiva.

Le novità che caratterizzano il nuovo motore a marce di casa IAME sono molteplici e colpiscono già al primo sguardo anche i meno attenti. Già nella parte frontale del cilindro, ad esempio, si notano quelle che possono sembrare a prima vista delle alette di raffreddamento. Si tratta, in realtà, di “nervature”, aventi la funzione, grazie al loro profilo curvato, di conferire la giusta rigidità strutturale a tutto il blocco del cilindro.

Proprio il cilindro è il componente su cui IAME ha concentrato di più lo sguardo durante la realizzazione dello Screamer III: completamente riprogettato, gode di canali del circuito di raffreddamento studiati con un estensivo uso di software CFD. L’obiettivo degli ingegneri era ottenere un flusso d’acqua all’interno del cilindro più uniforme e che, soprattutto, fosse indirizzato in maniera più precisa là dove serve.

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    La testa è sempre scomponibile in due pezzi ricavati dal pieno

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    Il cilindro è ora più leggero per accumulare meno calore ed avere la giusta elasticità

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    L’inclinazione tra l’asse del cilindro e il pacco lamellare è più accentuata per un migliore flusso di miscela in ingresso

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    Sul lato frizione, il meccanismo che governa l’albero desmodromico: i denti del porta-cricchetti sono a contatto con quelli del settore dentato sull’asta del preselettore, che fuoriesce dall’altro lato del carter a fianco dell’ingresso del circuito di raffreddamento

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    L’albero motore, con pastiglie in tungsteno, è stato oggetto di studio per quanto riguarda bilanciatura e inerzia

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    Per ottenere questo risultato si è deciso di ridurre le sezioni dell’intercapedine di raffreddamento, che quindi contiene meno acqua, a vantaggio di un ricambio più puntuale della stessa in modo da permettere uno smaltimento più uniforme del calore asportato. Un fattore ancor più importante in un mezzo come il kart, in cui il ricambio d’acqua avviene per mezzo di una pompa la cui portata è legata alla velocità di rotazione dell’assale.

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