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Mini 60 cc, il motore “piccolo” di casa tm racing0%

MINI 60 CC, IL MOTORE “PICCOLO” DI TM RACING







2T

TIPOLOGIA
Motore a 2 tempi, come la stragrande maggioranza dei propulsori per kart. Il 4 T è una piccola nicchia

60 cc

CILINDRATA
60 cc. È la cilindrata del motore che spinge il telaio destinato alla Minikart

ELETTRICO

AVVIAMENTO
Avviamento elettronico, gestito dal pilota tramite un pulsante di avvio.

MONOMARCIA

TRASMISSIONE
Due le “grandi famiglie” di motori per il kart: monomarcia e a marce. Il 60 cc è un monomarcia

2020

OMOLOGAZIONE
L’omologa del motore 60 cc by TM Racing è valida dal Febbraio 2015 fino a tutto il 2020

Con l’omologa del 2015, la TM Racing ha debuttato in una categoria per lei nuova e mai affrontata in passato: quella dei motori 60 cc. Non una sfida facile quella di realizzare un motore del tutto nuovo, destinato alla classe più numerosa e competitiva del panorama kartistico; ma, a distanza di tre anni, la sfida può dirsi decisamente vinta: il 60 cc by TM Racing è il prodotto più presente sulle griglie di partenza delle gare più importanti. Un successo che merita di essere analizzato nei dettagli.

La prima cosa da sottolineare è che la progettazione del motore 60 cc non è stata per nulla semplice per la TM Racing. Essendo il loro primo propulsore destinato alla 60 Mini, l’azienda di Pesaro non aveva esperienze sulle quali basarsi e ha dovuto mettere in atto uno studio radicale. Moltissimi i test al banco prova, effettuati, per l’occasione, partendo da un cilindro di plastica, con prove brevi, a motore freddo, per non surriscaldare il materiale.

Passando alla vera e propria analisi, va sottolineato come la testa del nuovo 60 cc riprenda lo studio di raffreddamento dei vecchi motori ad aria della TM, con le caratteristiche alettature. Come spiega Franco Drudi, preparatore ufficiale della TM Racing: “Il motore 60 cc, pur essendo più basso di cilindrata rispetto a un 125 monomarcia o shifter, è più difficile da progettare, proprio per le sue basse potenze”. Con soli 11 cv a disposizione, sono i piccoli dettagli a fare la differenza: basti pensare che durante i test al banco i tecnici TM contavano anche il numero di spruzzi di olio sulla catena, in quanto provocavano una variazione dei risultati.

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    Gli inserti in plastica ai lati del cilindro migliorano il raffreddamento: il loro compito è convogliare più aria fredda contro le alette per dissipare maggiormente il calore.

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    La parte inferiore della testa, a contatto con il cilindro, ha una particolare ramificazione delle alettature. Lo studio effettuato dai tecnici della TM Racing ha permesso di individuare la miglior forma per smaltire il calore della zona posteriore del motore.

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    La biella, rispetto alla prima versione omologata, è stata ridotta di dimensioni. Anche la gabbietta è stata modificata, diminuendo i rulli

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    Le componenti del motorino d’avviamento. Questo particolare è posizionato nella parte posteriore del motore, così da essere protetto dalla pioggia.

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    Proprio queste ultime sono una delle parti più complicate da realizzare in fase di fusione, poiché la lavorazione dev’essere eseguita posizionando innumerevoli inserti nella giusta sequenza. Può sembrare strano, ma per la TM Racing il motore 60 cc risulta più lungo e complicato da produrre, in fase di fusione, rispetto a un motore KZ 10 C destinato alle categorie shifter.
    Sempre soffermandosi sulla testa, guardandola dal lato del pignone si nota come i profili anteriore e posteriore siano differenti: davanti, le alettature sono più basse rispetto a dietro. Questo aiuta a canalizzare l’aria fredda nella zona più calda della testa (quella posteriore), dove le alettature più lunghe aiutano l’abbattimento delle temperature. Se, invece, si analizza la testa dall’alto, si nota la mancanza dell’alettatura davanti alla candela: una scelta fatta per convogliare più aria fresca sulla stessa. La zona della candela è anche l’unica nella quale si interrompe la fascia che collega tutte le alettature e le rende un corpo unico, aumentandone la rigidità. In passato, nei vecchi propulsori raffreddati ad aria, si inserivano degli inserti in silicone tra un’alettatura e l’altra per assorbire le vibrazioni ed evitarne le rotture: un escamotage che non è più necessario nel nuovo 60 cc by TM Racing.

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