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Sotto Esame | Me-kj e me-k: il debutto di modena engines nei motori monomarcia per il kart

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ME-K, ME-KJ: I PRIMI MOTORI OK DI MODENA ENGINES









2T

TIPOLOGIA
Motore a 2 tempi, come la stragrande maggioranza dei propulsori per kart. Il 4 T è una piccola nicchia

125 cc

CILINDRATA
I 125 cc. sono, ormai, la cilindrata di riferimento. I motori 100 sono un ricordo del passato.

A SPINTA

AVVIAMENTO
Avviamento a spinta, con nuovo sistema a valvola di decompressione per facilitare il movimento del pistone in questa fase

MONOMARCIA

TRASMISSIONE
Due le “grandi famiglie” di motori per il kart: monomarcia e a marce. ME-K e ME-KJ sono monomarcia senza frizione

OK / OKJ

OMOLOGAZIONE
È quella dei motori monomarcia OK, alla seconda omologa della loro storia dopo il debutto nel 2016

Dopo anni di produzione e sviluppo del motore KZ, con ottimi risultati di crescita, Modena Engines rilancia il suo impegno nel karting allargando per la prima volta la propria gamma alle categorie OK e OKJ con i due nuovi motori ME-K e ME-KJ, presentati per la sessione di omologa 2019-2021.

Una scelta ben ponderata e portata avanti senza proporre rivoluzioni, ma con la voglia di far bene anche in queste categorie. Visivamente i propulsori si presentano molto simili, compatti, con una profilatura esterna accentuata e, come d’obbligo, la pompa dell’acqua esterna. Internamente non mancano le differenze, sia dettate dal regolamento (presenza o meno della valvola di scarico...), sia da precise scelte tecniche.

Cominciando l’analisi dal condotto di aspirazione, i due motori ME-K e ME-KJ presentano un pacco lamellare orizzontale e di forma classica, con una sezione di passaggio che, per regolamento, nel modello per la OKJ è inferiore rispetto all’OK. Il convogliatore è realizzato in Nylon caricato carbonio, un materiale che garantisce massima resistenza agli agenti chimici e alle alte temperature, limitando anche deformazioni e dilatazioni.
Il tutto è realizzato molto velocemente, in fase di prototipazione, grazie alla stampante 3D, strumento molto utilizzato in Modena Engines, anche per la realizzazione dei condotti di travaso e scarico.

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    La testa dei motori ME-K e ME-KJ è realizzata da fusione in singolo pezzo, contrariamente al KZ per il quale è formata da due componenti accoppiate

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    Il circuito di raffreddamento fa entrare l’acqua fredda dal lato sotto lo scarico, influenzando anche la temperatura dei gas di scarico e, quindi, le onde di pressione lungo il condotto

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    Il carter è lavorato nei minimi dettagli (per esempio nelle sedi delle viti di fissaggio delle lamelle) per ridurre al minimo il volume

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    La biella di entrambi i modelli K e KJ ha sezione a coltello e misura 104 mm fra centro della testa e centro del piede

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    Le lamelle sono in carbonio, montate su struttura a 4 passaggi di eguali dimensioni per OK e OKJ. Quello che cambia tra i due motori è lo spessore del pacco lamellare, con il condotto in alluminio che collega il carburatore al pacco lamellare più lungo di un paio di mm sull’OKJ. Un accorgimento che serve a dare maggiore prontezza ai bessi e medi regimi.
    Procedendo all’interno del carter, si nota come l’intero condotto di ingresso sia attentamente lavorato con macchine a controllo numerico.

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