LK-ELECTRIC. IL MINIKART ELETTRICO DELLA LENZOKART






CINGHIA DENTATA

TRASMISSIONE
Il motore elettrico della linea LK-Electric sfrutta la trasmissione a cinghia dentata

MINI

CONFIGURAZIONE
Il motore elettrico può essere montato su qualsiasi telaio minikart, avendo la piastra motore con attacco uguale a un 60 cc 2 T

CHIAVE

AVVIAMENTO
L’avviamento è gestito tramite chiave ON-OFF

LITIO

BATTERIA
La batteria consente un’autonomia di 45 minuti. La ricarica dura un’ora e venti minuti

ELETTRICO

TIPOLOGIA
1250 Watt per 4000 giri motore, questi i dati più importanti del motore elettrico che equipaggia il telaio Minikart

Le tematiche riguardanti la salvaguardia dell’ambiente sono ormai sempre più in primo piano anche nel motorsport. È questa la considerazione da cui è partita la Casa costruttrice LenzoKart per studiare un propulsore alternativo. Lo studio ha poi portato alla nascita della linea LK-Electric, che incarna l’idea di un motore a zero emissioni inquinanti, costi contenuti e facilità d’uso.

La semplicità, in particolare, è stato il fattore guida nello sviluppo del motore elettrico by LenzoKart. Un propulsore facile da installare sul telaio, di piccole dimensioni, che non necessita di apportare alcuna modifica al kart rispetto alle versioni destinate ai motori a scoppio. “Riuscire a realizzare un motore semplice da utilizzare, performante e che permetta un’autonomia d’uso paragonabile o superiore ad un motore a scoppio, ha richiesto molto tempo in fase di progettazione”. Queste le parole di Michele Lenzo, titolare della Lenzokart.
Una sfida vinta anche con il supporto di Plastitalia, azienda della famiglia Lenzo, leader nella creazione di raccordi in polietilene per acqua, gas e fluidi industriali, che ha sfruttato tutto il proprio know how per la realizzazione di questo progetto.
La linea LK-Electric al momento è composta da due kart: la versione standard con telaio Mini e propulsore 1250 W e la linea rental che si diversifica nel telaio con l’aggiunta di sedile regolabile, roll bar, cinture, protezione perimetrali.
L’obbiettivo della versione standard è creare un campionato a costi contenuti, cosa che già avviene in Romania e Spagna e sta prendendo piede in altri Paesi come, per esempio l’Argentina.

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    Il sistema di fissaggio del motore elettrico è lo stesso di un motore 60 mini a 2T

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    L’accensione del motore avviene tramite chiave posta sotto il volante

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    Un sensore, posto sopra la pompa freno, ha il compito di rilevare quando il freno viene azionato, disattivando il propulsore. Questo permette di salvaguardare la durata della batteria

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    La batteria è dotata di led che consentono di monitorarne il livello di carica

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    L’uso di kart elettrici consente di eliminare i costi relativi alla manutenzione del propulsore, senza dimenticare quelli del carburante. Prendendo come riferimento la categoria 60 Minikart, il motore elettrico è fornito sigillato e non può essere manomesso in alcun componente, eliminando, così, anche i costi della preparazione di motori e dei carburatori.
    La versione racing che abbiamo analizzato è basata sul telaio Mini Luxor Ramses che, come detto in precedenza, non necessita di nessuna modifica strutturale per accogliere il motore elettrico, a sua volta dotato di piastra di fissaggio da ancorare al telaio tramite due cavallotti, proprio come un 60 cc 2 t.
    La potenza del motore viene trasmessa alle ruote tramite cinghia, il tutto protetto da una copertura studiata per garantire la massima sicurezza e mantenere la pulizia degli organi in movimento. Per mantenere invariato il kart, si è scelto di tenere il cavo acceleratore e non sostituirlo con un sensore: questo permette di trasformare un kart con motore a scoppio in elettrico in pochi e semplici passaggi.