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JESOLO APACHE UN TELAIO DAL DISEGNO UNICO












CIK-FIA 2012 - 2017

OMOLOGA
L’omologa dello Jesolo Apache scade nel 2017. Ma tutto è già pronto per il suo rinnovo

KZ - KZ2

CANFIGURAZIONE
Il telaio è adatto sia per l’utilizzo con i motori monomarcia, sia a marce. Nelle foto, è in versione KZ

30

DIAMETRO TUBI
In genere si usano tubi da 30 e 32 mm. O tutti uguali, o mischiandoli. L’Apache ha tubi tutti da 30

MANUALE

SALDATURE
Due le “scuole di pensiero”: a mano o robotizzata.
La Jesolo Kart salda manualmente

MAGNESIO

ACCESSORI
Accessori in magnesio con barre e qualche altro particolare in alluminio, nell’Apache by Jesolo

Si dice spesso: “I telai, ormai, sono tutti uguali”. Non sempre. Il modello Apache prodotto dalla Jesolo Technology Kart, per esempio, ha una scocca dal disegno assolutamente rivoluzionario

Dimentichiamo ciò che sappiamo sui telai di kart! Partiamo da zero. Osiamo!
Dev’essere stato questo il mantra della Jesolo Technology Kart nel progettare il telaio Apache, senza dubbio il prodotto più anticonvenzionale dell’ultimo decennio di omologazioni nel kart.

A guidare il progetto, Gianluca Giacchetto, titolare dell’azienda e da anni apprezzato costruttore e “uomo di kart” a 360°: “L’obiettivo principale in fase di progettazione - spiega - è stato mantenere il peso il più possibile vicino al suolo, per aumentare la scorrevolezza in curva, fattore fondamentale per un telaio vincente”.

Per centrare l’obbiettivo i tecnici Jesolo hanno realizzato un telaio con un unico tubo perimetrale piegato in sequenza ben dodici volte (“Una pazzia da realizzare con la piefgatubi...”), posto tutto sullo stesso asse: una soluzione “unica” nel panorama kartistico odierno, dove tutti i telai hanno i tubi dei longheroni di diverse altezze tra anteriore e posteriore.
A questa caratteristica inedita si affianca, poi, un posizionamento della traversa centrale che, a differenza dei telai classici, non si unisce direttamente ai tubi più esterni, bensì a quelli interni.

Il prolungamento creato per agganciare la traversa centrale su lato sinistro, dà la possibilità di fissare la barra quadra supplementare, trasformando il telaio, di fatto, in un “quattro canne”. “Questa ricerca di concentrazione del carico ‘all’interno’ del telaio - spiega Giacchetto - ha avuto riscontri positivi, specie sulla trazione del kart a ruote dritte".

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    Esistono due versione del telaio Apache: la prima, omologata CIK-FIA, con avantreno saldato al tubo perimetrale, la seconda, denominata USA-Hobby (nelle foto), non saldata ma imbullonato al telaio così da lavorare come una barra di torsione. Ciò permette anche una veloce regolazione delle altezze oltre alla possibilità di cambiare completamente l’avantreno con uno di diversa durezza in base alla tipologia di gomma usata.

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    La traversa centrale è collegata ai tubi interni del telaio. Montando la barra laterale sinistra è possibile trasformare il telaio in un “quattro canne”, concentrando il peso nella zona centrale del telaio.

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    Nel disegno della scocca si possono apprezzare le innumerevoli curve di tutti i tubi principali presenti nel telaio: una vera e propria filosofia per l’Apache by Jesolo Technology Kart

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    Il telaio perimetrale dell’Apache è composto da un unico tubo di diametro 30 mm curvato ben dodici volte, ciò ha permesso di mantenere il peso più basso possibile all’avantreno rispetto ai telai dal disegno classico

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    Con il pilota a bordo, le forze sono distribuite omogeneamente, non più solo su una zona del telaio: un fattore che aiuta la messa a punto del kart e che si nota maggiormente nelle situazioni in cui il grip in pista è minore.
    Il “motivo tondo”, creato nel disegno della scocca e presente in tutti i tubi principali da 30 mm di diametro, fa da contrasto a un’altra novità dell’Apache: le barre quadre, usate, oltre che per le due barre supplementari, anche per i supporti del sedile e del serbatoio. Questi, in particolare, sono lavorati con delle fresate in varie altezze così da poter alloggiare all’interno cavi e tubi benzina, mantenendo ordinata la zona.

    Concentrandosi sull’anteriore del telaio, non possono non saltare all’occhio i due tubi trasversali che partono dalle C e curvano verso il frontale del kart. Il sistema è poi saldato al telaio perimetrale tramite uno scatolato, creando una sorta di barra di torsione che funge da sospensione meccanica.
    Questa, perlomeno, è la versione omologata CIK-FIA, perché in realtà il progetto originale della Jesolo prevede una soluzione dell’anteriore avvitata che dà grossi vantaggi in pista.

    “Prima di tutto - spiega Giacchetto - con questa configurazione l’avantreno risulta più flessibile e consente al kart di passare sui cordoli mantenendo l’impronta della gomma opposta completamente appoggiata all’asfalto”.

    JESOLO TECHNOLOGY KART

    Gianluca Giacchetto, dopo anni di esperienza come tecnico, nel 2003 decide di diventare Costruttore di telai fondando la Jesolo...

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