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TKART magazine Prima Analisi | Oberon Ocean, uno sviluppo continuo
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OBERON OCEAN, UNO SVILUPPO CONTINUO

Max Bernardi
17 Gennaio 2018
Far crescere il proprio telaio migliorandone le prestazioni. Anno dopo anno. È questa l’idea di base di Oberon, che, nel 2018, non omologa un nuovo prodotto ma presenta un ulteriore rinnovamento del suo Ocean.
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IL TELAIO
IMPIANTO FRENO
ACCESSORI
CARENATURE
IL PARERE
SCHEDA TECNICA

L’Oberon Ocean, già analizzato da TKART nella versione 2017 è caratterizzato da tubi di diametro 30 e 32 mm. La scocca, dal disegno classico, conferma la collaborazione con Parolin Racing Kart, azienda all’avanguardia nella saldatura automatizzata dei telai, una fase fondamentale che influenza le performance del telaio in pista.
La prima, grande, novità del modello 2018 è la possibilità di scegliere tra tre tipologie differenti di tubo, con spessore che varia da 1,6 mm a 2 mm. Un range che permette di cambiare totalmente il comportamento in pista della scocca, che sarà più o meno flessibile proprio a seconda dello spessore dei tubi.
In termini pratici, il cliente ha la possibilità di optare per la soluzione che meglio si adatta al tipo di gomma impiegata e, non secondariamente, alla differente gommatura depositata sull’asfalto della pista.
Confermata la possibilità di montare due barre (all’anteriore e al posteriore) per aumentare la rigidità. Interessante l’introduzione della barra in alluminio forata in più zone che, a seconda del punto in cui viene fissata, consente di variare la flessione del telaio.

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IL TELAIO
IMPIANTO FRENO
ACCESSORI
CARENATURE
IL PARERE
SCHEDA TECNICA
Novità fondamentale nel nuovo Oberon Ocean sono i freni (che in Oberon chiamano SB, acronimo di Special Brakes), anche questi firmati Parolin. L’impianto, nella versione KZ del telaio, presenta pinze monoblocco ricavate dal pieno sia all’anteriore sia al posteriore. Altra differenza rispetto al precedente kit è l’attacco radiale, scelta fatta per diminuire la torsione della pinza durante il lavoro.
Nuove anche le pastiglie, proposte in due versioni: morbida, per frenate più aggressive, e dura, per staccate più “dolci”. C’è anche la possibilità di montare sulla pinza una pastiglia morbida e una dura, a seconda dello stile di guida.
Il grande lavoro di studio e sviluppo ha permesso alla Parolin Racing Kart, produttrice dell’impianto, di ridurre di ben 2 Kg il peso, a tutto vantaggio di una frenata più precisa e vigorosa.
Rimane comunque a catalogo anche il precedente modello di impianto freno AP 01, in quanto Oberon ritiene importante lasciare il più possibile aperta ai piloti la personalizzazione della propria scocca.
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IL TELAIO
IMPIANTO FRENO
ACCESSORI
CARENATURE
IL PARERE
SCHEDA TECNICA

A livello di accessori, l'Ocean 2018 presenta dei fuselli completamente rivisti: il diametro passa da 8 a 10 mm, e la piastra è rinforzata. Le modifiche sono indirizzate a migliorare l’avantreno del kart e, in particolare, l’inserimento in curva, ora più preciso e dinamico.
Nuovo anche il sistema di regolazione delle geometrie delle C del telaio: il kit eccentrici consente una regolazione di caster e camber direttamente dal punto superiore, senza l’obbligo di utilizzare laser. Una soluzione innovativa che, assicurano alla Oberon, mantiene la precisione della regolazione e la velocizza.
La pianalina di serie rimane in alluminio, ma Oberon vi affianca due nuove versioni optional: in fibra di vetro e in fibra di carbonio. Come per la scocca, le tre opzioni offrono una maggiore possibilità di variare la rigidità del kart, sempre in funzione di adattare il mezzo alle diverse condizioni di grip.
Per il volante, infine, la scelta cade sul modello M5 by KG (già analizzato da TKART in questo articolo).

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