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Historic kart: alla scoperta del telaio tony kart extreme del 19980%

HISTORIC KART: ALLA SCOPERTA DEL TELAIO TONY KART EXTREME DEL 1998

Gli adesivi sulla pianalina parlano chiaro: World Champion 1998. È questo il segno distintivo del Tony Kart Extreme che, appunto nel 1998, vinse il Campionato del Mondo Formula Super A con Davide Forè e Formula A con Rubens Carrapatoso. Un telaio dalla storia importante, da analizzare facendo un tuffo nel passato

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IL TELAIO
IMPIANTO FRENO
ACCESSORI
MOTORE
CATEGORIA
SCHEDA TECNICA

Il telaio Tony Kart Extreme è formato da tubi misti 30 e 32 mm di diametro. La misura più piccola contraddistingue la zona anteriore: tubo frontale, traversa anteriore e i due longheroni che collegano l’anteriore del kart al posteriore. Questa zona, a sua volta, ha, invece, tutti i tubi da 32 mm. Guardando il disegno della scocca, si nota, rispetto ai telai moderni, il tubo trasversale che collega una “C” all’altra. L’aspetto è simile a quello di una barra anteriore removibile, ma la traversa è fissa e, dunque, non lascia spazio a possibili regolazioni. Nessuno spazio di manovra nemmeno alle “C”, sprovviste dei moderni sistemi di regolazione del caster e del camber. L’unica regolazione possibile all’anteriore è quella dell’altezza, da modificare attraverso i classici spessori da inserire sotto, o sopra, i fuselli.
Anche la parte centrale del telaio, nella zona del sedile, non è convenzionale: nella prima omologa, risalente al 1997, i tubi formavano due triangoli ai lati del sedile, più grandi rispetto a quelli nel modello fotografato (che è del 1999). Inoltre, era presente un tubo singolo che attraversava il telaio da sinistra a destra, sul quale era possibile installare la barra removibile. Nel 1998, la seconda versione del telaio vede diminuire di dimensione i triangoli, mentre l’anno successivo compare un doppio tubo sotto la zona anteriore del sedile. Il tubo, da 32 mm di diametro, mantiene sempre la possibilità di inserire una barra removibile, piatta, per aumentare la rigidità.

IL TELAIO
IMPIANTO FRENO
ACCESSORI
MOTORE
CATEGORIA
SCHEDA TECNICA

Tra gli accessori che compongono un kart, oggi come ieri, l’impianto freno è sicuramente il più importante. I freni sono anche tra i particolari che più sono cambiati nel corso degli anni e delle omologhe, con un considerevole aumento delle prestazioni, oltre che della sicurezza.
Il Tony Kart Extreme preso in analisi monta un impianto freno idraulico caratterizzato da una pinza freno formata da due semigusci. I pistoncini sono di 28 mm di diametro. Il disco freno ha un diametro di 210 mm e presenta delle scanalature che hanno il compito di ravvivare il materiale d’attrito delle pastiglie e migliorare così il loro grip sul disco in fase di frenata. L’impianto, come già all’epoca usanza di Tony Kart, monta una pompa a due pistoncini, che garantisce il funzionamento del circuito anche nel caso di rottura di un pompante. La pompa freno è senza serbatoio di recupero del gioco, ciò costringe l’inserimento di spessori sulla pinza freno, tra pasticche e pistone, in modo da recuperare i millimetri persi con l’usura.

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