Scegli la lingua.
Tkart magazine

Focus Tecnico | Massa radiante max, progettata per i kart

go down go up

MAX, I RADIATORI PER KART CHE RAFFREDDANO IL 10% IN PIÙ E PESANO IL 20% IN MENO

New-Line Racing lancia sul mercato una serie di modelli denominati “MAX” che, grazie a una massa radiante innovativa per il karting, promettono performance decisamente migliori rispetto al passato. Vi mostriamo come ci riescono

Quando si sceglie un radiatore, nell’immaginario collettivo il modello in grado di raffreddare di più è quello più grande, partendo dal principio che maggiore è la superficie della massa radiante, maggiore sarà la sua capacità di raffreddare. Ragionamento giusto se diamo per scontato che le caratteristiche della massa radiante sia uguale per tutti i radiatori. New-Line Racing ha però percorso una strada differente per migliorare le capacità di raffreddamento della propria gamma prodotti senza variare le dimensioni dei singoli radiatori: ha ideato e sviluppato una nuova massa radiante, denominata “MAX”, in grado di incrementare notevolmente la capacità di raffreddamento del radiatore senza variarne la dimensione. Per riuscirci, i tecnici New-Line Racing hanno lavorato su i vari elementi che compongono la massa radiante (lamelle e cannette) ideando soluzioni tecniche. Abbiamo analizzato nel profondo la nuova massa radiante MAX e l’abbiamo confrontata con una massa radiante classica, della gamma prodotti New-Line Racing, che puoi conoscere e scoprire in questo dossier dedicato alla factory italiana.

RICERCA E SVILUPPO CONTINUO
Il radiatore deve mantenere il propulsore alla giusta temperatura di esercizio, un aspetto chiave per ottenere la massima performance del motore stesso e garantirne l’affidabilità. Per questa ragione qualunque miglioramento relativo a questo accessorio e a tutto l’impianto di raffreddamento può portare chiari vantaggi sulle performance di un kart. Ragion per cui lo sviluppo sui radiatori è continuo e New-Line Racing, azienda leader nella produzione di radiatori per il kart, lo sa bene. Tra le ultime novità della factory italiana analizzate nell’articolo di TKART “RS NEW: il nuovo radiatore by New Line Racing per il 2020” spicca il convogliatore di ingresso dell’acqua dal design curvo, progettato per distribuire l’acqua con un getto omogeneo lungo tutta la larghezza della massa radiante, permettendone un uso e uno sfruttamento ottimale di tutta la capacità di raffreddamento che la massa stessa offre. Oltre a questa innovazione, New-Line Racing ha introdotto un doppio passaggio dell’acqua: L’acqua prima passa nel 50% della massa radiante, viene poi spinta nuovamente verso il vertice del radiatore e ritorna verso il basso attraversando il secondo 50% della massa: così all’acqua di rimanere un tempo maggiore all’interno del radiatore stesso, raffreddandosi maggiormente. Ma la ricerca si è spinta oltre: infatti se in precedenza si è sempre fatto uso di masse radianti realizzate per altri settori dell’automotive, New-Line Racing in questa occasione ha progettato una massa radiante con caratteristiche tecnica mirate a soddisfare le specifiche esigenze del karting.
MASSA RADIANTE MAX, L’IDEA
L’idea della massa radiante MAX è nata da Marco Malverti, titolare insieme a Alberto Frigeri e Massimo Benedetti della New-Line Racing, analizzando un radiatore destinato a vetture di Formula 1. In particolare l’analisi si è soffermata sulla distanza tra le alette disposte in senso verticale che compongono la massa radiante. La massa radiante di radiatore di una F1 ha alette maggiormente ravvicinate se paragonata a quella di un radiatore standard di un’auto di serie che si guida sulle strade di tutti i giorni. Da qui i tecnici della New-Line Racing hanno identificato questa “regola” che relaziona la velocità media del veicolo con la quantità di alette della massa radiante: più bassa è la velocità media del veicolo e più distanziate sono le alette tra loro. La massa radiante standard utilizzata finora nel kart, derivata da quella usata per le vetture di serie, risulta progettata per un veicolo che impatta l’aria a velocità mediamente maggiore rispetto a quella di un kart in un kartodromo. Se ne deduce, quindi, che una vettura di uso quotidiano, viste le sue velocità medie, verrà investita - e con lei la sua massa radiante - da un getto d’aria con pressione superiore a quello che investe un kart che viaggia a velocità medie inferiori. Per questa ragione la quantità di alette di un radiatore per auto sarà necessariamente eccessiva rispetto alla quantità di alette effettivamente utile e necessaria per una massa radiante destinata a un uso kartistico. Alla luce di questa analisi, in New-Line si sono posti la domanda: esiste un veicolo che viaggia a velocità medie similari a quelle di un kart al quale “prendere in prestito” la massa radiante? Bene, sembrerà strano, ma la risposta è “sì, il camion”. Analizzando quindi le masse radianti dei veicoli industriali si è capito che per il karting era necessario adottare un diverso FIN PITCH rispetto a quello delle automobili, spostandosi quindi verso valori di FIN PITCH più in linea con quelli dei radiatori per camion.
    0%

      Gli elementi fondamentali della massa radiante sono le cannette e le alettature. Le loro dimensioni, il loro “passo” e la loro quantità determinano la capacità di raffreddamento della massa stessa.

      Continua a leggere il tuo articolo

      Non perdere tempo: registrati ora per un free tour di 24 ore. Articoli illimitati.

      Inizia il tuo free tour di 24 ore
      Non è richiesta la carta di credito
      o
      Salta il free tour e diventa un membro di TKART Magazine.
      • Continui aggiornamenti
      • Contenuti interattivi (360°, Video, Gallery, ecc)
      • 15 rubriche
      • Più di 600 articoli approfonditi
      • Accesso a tutto l’archivio
      • Disponibile in italiano, inglese e spagnolo
      • Accesso da desktop e mobile
      Abbonati