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Accessori e materiali per alleggerire il peso del kart0%

ACCESSORI E MATERIALI PER ALLEGGERIRE IL PESO DEL KART

Nel kart, e nel motorsport in genere, il peso ha una funzione fondamentale per ottenere le performance migliori. Per questo, esistono diversi accessori (e materiali) studiati per risultare più leggeri, particolarmente adatti per quelle categorie in cui il peso minimo è molto basso, come la internazionali OK e KZ by FIA Karting

Parlare di “diminuzione del peso” per un mezzo così semplice come il kart può sembrare un esercizio con pochi argomenti a disposizione. Sbagliato! L’obiettivo di alleggerire il più possibile il kart, infatti, coinvolge ogni singolo componente del mezzo, che può essere analizzato proprio nell’ottica di ottenerne una versione più leggera, sia attraverso l’uso di materiali dal basso peso specifico, sia attraverso particolari tecniche costruttive. Inoltre, proprio per via dell’essenzialità e dell’innata leggerezza del kart, bisogna tenere conto che differenze anche di pochi grammi possono essere, in proporzione, molto più determinanti rispetto a quanto accade in altre categorie del motorsport.

LA TEORIA
Il peso è il fattore che determina l’inerzia al movimento. A livello teorico la formula del moto lineare è: F = m * a, dove “F” è la forza lineare di spinta, “m” la massa totale del kart e “a” l’accelerazione lineare. Trasportando queste formule nella pratica, significa che l’accelerazione lineare (a) dipende direttamente dalla forza (che genera lo spostamento lineare degli oggetti) mentre è inversamente proporzionale alla massa (m). Tradotto: più un mezzo è pesante, maggiori sarà la forza necessaria per determinare un’accelerazione.
COME DIMINUIRE IL PESO
Sono diversi gli accessori sui quali si può intervenire per limare il peso: la cosa fondamentale da ricordare è che, nel computo generale del kart, anche un guadagno di pochi grammi ottenuto su un singolo particolare diventa importante una volta sommato a tutti gli altri. Gli accessori dai quali si può ottenere un maggiore alleggerimento, comunque, sono soprattutto la pianalina, i mozzi, le carene e i vari supporti. Ma quasi tutti i costruttori sono molto attenti alla questione “peso” già in fase di realizzazione delle scocche e degli impianti freno.
LE PIANALINE IN RESINA
Il pianale è un elemento importante per il kart: sia per quel che riguarda il setup del mezzo (a seconda del suo fissaggio possiamo “liberare” o diminuire la flessione all’anteriore), sia per quel che riguarda il peso. In questo senso, l’utilizzo di un pianale in resina permette di guadagnare notevolmente in leggerezza rispetto alla versione standard in alluminio. IPK, Casa costruttrice dei telai Praga Kart, Formula K, OK1 e RS Kart, propone tre diverse tipologie di pianaline in resina, che variano per lo spessore delle fibre intrecciate: i vari modelli hanno un’evidente differenza in termini di peso e di flessibilità, con evidenti, dirette, conseguenze sulle performance del mezzo.
IL PESO DELLE PIANALINE
La bilancia è lo strumento che più di tutti può far capire la reale differenza tra le varie pianaline della linea IPK: pianale in alluminio: 1058 gr pianale in fibra IPK “blu”, spessore 3.3 mm: 815 gr pianale in fibra IPK “verde”, spessore 1.6 mm: 568 gr pianale in fibra IPK “rosso”, spessore 1.3 mm: 158 gr Tra la versione in alluminio e la più leggera in resina la differenza è di ben 900 grammi. Attenzione, però, non è detto che puntare sul “minor peso” sia sempre la scelta migliore, perché, come detto, tra le varie pianaline anche la flessibilità cambia in modo importante e va tenuta in considerazione a seconda del setup che serve al kart.

Il peso è tra i parametri che più direttamente influiscono sulle performance in pista, specie in un mezzo essenziale come il kart

MAGNESIO
Come noto, la componentistica in magnesio consente di abbassare notevolmente il peso rispetto all’utilizzo degli stessi accessori in alluminio. Le differenze maggiori si possono riscontrare nei mozzi ruota e nei gusci porta cuscinetti assale. Per quanto riguarda i mozzi, la differenza di materiale influisce anche sul setup del telaio. Sintetizzando, si può dire che i mozzi in alluminio hanno una minore rigidità, il che li porta a essere i più indicati nel caso si cerchi un aumento della tenuta del kart e una diminuzione della sua scorrevolezza. Viceversa, i mozzi in magnesio sono più rigidi rispetto all’alluminio: nel corso di una gara mentengono le temperature del cerchio più uniformi, a vantaggio delle prestazione delle gomme. Il magnesio, quindi, “libera” di più l’assetto e, per questo, è la scelta ideale per essere maggiormente competitivi con condizioni di pista asciutta.
ALLUMINIO vs MAGNESIO
Abbiamo pesato i mozzi e i gusci porta cuscinetto assale nelle versioni alluminio e magnesio, ecco i risultati:
Mozzo Alluminio: 365 gr
Mozzo Magnesio: 295 gr
Guscio Alluminio: 273 gr
Guscio Magnesio: 202 gr
Se si tiene conto che un kart ha quattro mozzi e, solitamente, tre gusci montati, si può capire come il “kit magnesio” possa sensibilmente abbassare il peso del kart. Indicativamente, una differenza di quasi mezzo kg (493 gr).
CARENATURE
In commercio esistono molti kit di carenature omologati. Se agli inizi le loro forme erano molto squadrate e badavano solo a proteggere kart e pilota, negli anni successivi è stata soprattutto l’estetica a guidare la scelta delle forme. Oggi, invece, la maggior parte dei kit vengono studiati al computer mediate software CFD e puntano a migliorare il coefficiente di penetrazione all’aria. Tutto ciò, però, senza dimenticare il peso, fattore per nulla secondario nella scelta delle carene, soprattutto nel momento in cui si voglia sostituire un vecchio kit con omologazione scaduta: il guadagno di peso, in questo caso, sarà notevole. Tra i modelli di più recente omologa, possiamo segnalare il kit Dynamica by Eurostar, il comparto di accessoristica della Parolin Racing Karts, che vanta pesi molto contenuti.
TELAIO E IMPIANTO FRENO
Il telaio e l’impianto freno incidono per una percentuale importante sul peso totale del kart; nonostante questo, però, è chiaro a tutti come una scocca non venga certo scelta dai piloti in base al suo peso. Lo stesso vale per l’impianto freno. Tuttavia è giusto sottolineare come una grande attenzione verso questo aspetto ci sia da perte delle case costruttrici, che sempre di più cercano di progettare e realizzare prodotti più leggeri, senza intaccare la sicurezza e l’affidabilità. Diversi telai di ultima omologa, intesi come scocche nude, hanno adottato alcune soluzioni proprio nell’ottica di un alleggerimento. Per esempio, il supporto della pompa freno viene realizzato con diverse soluzioni: uno scatolato pesa meno rispetto a una piastra saldata. Allo stesso modo, nei tubi secondari si presta attenzione a usare un diametro minore, che pesa meno e riscalda meno il tupo principale in fase di saldatura (il diametro dei tubi principali, invece, prescinde dal discorso peso e segue altre logiche di efficienza e adattabilità, in genere più legate alle categorie per le queli il telaio è pensato). Per quanto riguarda l’impianto freno, l’accessorio sul quale sono stati fatti i miglioramenti più sensibili è la pinza, sulla quale viene asportato tutto il materiale in eccesso. In questo senso, le pinze ricavate dal pieno possono permettersi dimensionamenti minori (e, dunque, minor peso) grazie alla tecnica costruttiva.
SUPPORTI
I vari supporti che vengono montati a sostegno dei diversi componenti del motore (supporto marmitta, supporti del silenziatore nei kart KZ, supporto filtro aria...) sono accessori senza dubbio secondari, ma anche loro aggiungono comunque del peso al mezzo. Stesso discorso per le staffe radiatore e la leva frizione dei kart dotati di cambio. In questi casi, in genere, c’è la possibilità di scegliere verificando prima il peso: ad esempio, una leva frizione in alluminio ricavata dal pieno sarà più curata nel dettaglio, ma peserà certamente di più rispetto a una stampata.
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