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Editoriale | Angelo parilla: senna, fullerton e il mondiale 1980 regalato agli avversari

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ANGELO PARILLA SENNA, FULLERTON E IL MONDIALE 1980 REGALATO

1980. Campionato del Mondo a Nivelles, in Belgio. La Federazione aveva già annunciato per l’anno successivo l’introduzione dei motori 135 cc, con la suddivisione delle classi in Formula K, Formula C e Formula A. Si trattava, dunque, dell’ultima occasione per vedere sfidarsi in pista il meglio della classe 100 cc. a livello internazionale.


Fullerton e Senna, i nostri due piloti alla DAP, avevano dominato le batterie. A dirla tutta... era stata quasi una passeggiata: eravamo i più forti, senza discussione! La prima finale confermò la nostra superiorità: Fullerton dominò la gara davanti a Peter de Bruyn. Senna, invece, ebbe un incidente; o meglio, fu letteralmente sbattuto fuori da Gysin. Facemmo reclamo alla federazione, ma, invece che squalificare il pilota svizzero, lo ammonirono solo. Ayrton, dopo l’incidente, dovette rimontare e arrivò intorno alla settima-ottava posizione.

Nella seconda finale, per venti giri si ripeté il copione della prima: Fullerton davanti a tutti con un vantaggio incolmabile. Non stava neanche tirando, per non correre rischi, ma a un certo punto la candela, cambiata proprio prima della gara, lo tradì. Si bucò il pistone e addio vittoria. In compenso, vinse Senna, ancora davanti a de Bruyn.
Alla fine, nonostante le traversie, avevamo vinto sia la prima sia la seconda finale ed eravamo i netti favoriti per la vittoria. A Fullerton bastava arrivare terzo per far suo il titolo. Pronti, via, però, ci fu un’ammucchiata generale spaventosa, in cui lui rimase coinvolto. Si trovò a ripartire dalle retrovie, recuperò in modo incredibile e finì la gara in quarta posizione. Non abbastanza.
Senna, invece, era ancora davanti. Il titolo sarebbe stato suo, ma a pochi giri dalla fine anche lui ebbe un incidente meccanico: si ruppe un pezzettino della ghigliottina del carburatore. La conseguenza fu che invece che “aprire” al 100%, il carburatore apriva all’80-85%. Risultato? Senna venne superato sia da de Bruyn sia da Gysin e finì terzo. Anche per lui non abbastanza!
Era chiaro che quel mondiale ce lo saremmo giocato noi, eravamo nettamente i più forti. Purtroppo però le corse non sempre vanno come si vorrebbe, e alla fine non ci rimase che la rabbia e la tristezza per un titolo perso mentre stavamo dominando. Così, la DAP decise di fare una pubblicità un po’ atipica su un giornale dell’epoca. Una semplice pagina con un testo che recitava così:

21 settembre 1980.
Era Natale
e noi abbiamo regalato
il Campionato del Mondo
dopo averlo dominato
nelle prime due delle tre finali.
Senza nessuna discussione.

Uno dei miti del kart. Fondatore della DAP, insieme al fratello Achille, è stato l’uomo che ha “scoperto” Ayrton Senna, portandolo in Italia e instaurando con lui un rapporto andato ben oltre il sodalizio sportivo.

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