Tkart magazine

Editoriale | Nicola gianniberti: il mio compagno alonso

go down go up

NICOLA GIANNIBERTI IL MIO COMPAGNO ALONSO

Oggi, Fernando Alonso è uno dei top driver della Formula 1, senza dubbio. Ma c’è stato un tempo, come succede per tutti, nel quale lo spagnolo non era la punta di diamante della squadra. Anzi, nel ’99, sotto la tenda del team di Gianni Piazza, Alonso era l’ultimo arrivato; il giovane di belle speranze che guardava con ammirazione la “star” della squadra Nicola Gianniberti.


“Io ero da alcuni anni nel karting e avevo già vinto due titoli mondiali. Alonso arrivò nel ’99, condivideva la tenda con me ma utilizzavamo due telai diversi: Jolly Kart per me, Wilson per lui.
La prima gara che corremmo insieme fu a Parma, e Fernando, dopo le qualifiche, partiva qualche posizione davanti a me. In gara, però, recuperai bene e a pochi giri dalla fine riuscii a sorpassarlo. Al momento mi sembrò che le cose fossero andate per il verso giusto... Come dovevano andare, insomma.

Non ci volle molto, però, per capire che quel ragazzo aveva la stoffa del fenomeno. Mi ricordo, in particolare, il Trofeo Margutti dello stesso anno.
Parma, per me, era la pista di casa, quella che conoscevo meglio di tutte: vedere Alonso starmi davanti proprio lì e darmi del filo da torcere in gara, mi impressionò.
Anche il Mondiale del ’99 fu indicativo: per me fu una gara sfortunata, con tantissimi problemi tecnici. Lui, invece, andò forte per tutto il weekend e se la giocò fino alla fine: anche se non portò a casa il risultato fu una dimostrazione di quanto valesse come pilota.
Poi, si sa, per andare avanti nel motorsport servono tanti fattori, e lui fu sicuramente l’uomo giusto al momento giusto. La Spagna voleva crescere come movimento, ma non aveva piloti di punta: Alonso arrivò quando serviva!
Dal canto mio, invece, io non penso di aver mai avuto realmente un’occasione. Anche una volta passato in auto ho sempre corso con team inferiori, almeno sulla carta. Ma l’anno della svolta, in negativo, è stata probabilmente il ’94. La stagione precedente avevo vinto tutto con Haase: Mondiale, Europeo e Coppa del Mondo (davanti a Trulli e Fisichella n.d.r.), ma papà decise di mettersi in proprio e costruire telai. Io andai con lui; però non riuscimmo mai a essere veramente competitivi.
Vero è che se all’epoca ero arrivato a vincere quello che avevo vinto, gran parte del merito era stato proprio di mio papà...”.

Nato il 21 Gennaio 1976, è stato uno dei piloti più forti del karting di inizio Anni ’90. Campione del Mondo Formula A nel 1992, nel ’93 ha vinto Mondiale, Coppa del Mondo e Europeo in Formula Super A, la categoria regina dell’epoca.

Continua a leggere il tuo articolo

Non perdere tempo: registrati ora per un free tour di 24 ore. Articoli illimitati.

Inizia il tuo free tour di 24 ore
Non è richiesta la carta di credito
o
Salta il free tour e diventa un membro di TKART Magazine.
  • Continui aggiornamenti
  • Contenuti interattivi (360°, Video, Gallery, ecc)
  • 15 rubriche
  • Più di 500 articoli approfonditi
  • Accesso a tutto l’archivio
  • Disponibile in italiano, inglese e spagnolo
  • Accesso da desktop e mobile
Abbonati