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Editoriale | Francesco laudato: i ricordi di un kartista

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FRANCESCO LAUDATO I RICORDI DI UN KARTISTA

Chissà perché, quando si parla di “kartisti più vincenti” il suo nome non è tra i più citati. Eppure, a guardare il palmares, Francesco Laudato non ha molto da invidiare a nessun altro: un mondiale, una coppa del mondo, 4 europei, 3 titoli italiani, 3 Tornei delle industrie e svariati altri successi non sono un elenco che in molti possono vantare.


Forse è questione di carattere, o di educazione. O forse, semplicemente, c’è chi per natura o circostanze fortunate finisce più di altri sotto i riflettori. Poco male, perché quello che conta, per chi ha passione, è correre in kart e avere la certezza di aver fatto il massimo possibile. Francesco Laudato, da questo punto di vista, ha la coscienza più che a posto: “Non ho alcun rammarico legato alla mia carriera. Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti e dei rapporti che ho avuto con tutte le persone di questo ambiente che hanno lavorato con me”.

Ritorniamo allora all’inizio, per raccontare come tutto cominciò: “Fu mio padre, grande appassionato di motori ed ex pilota di cronoscalate, a portarmi in pista la prima volta. Ricordo perfettamente quel momento indimenticabile: siamo andati alla Pista Cobra di Potenza, dove ho realizzato un sogno che coltivavo fin da piccolissimo. La prima gara, però, fu un disastro: il mio kart era molto vecchio rispetto a quello dei migliori (venivo anche preso in giro...). Mi sono piazzato tra gli ultimi, ma non mi sono assolutamente demoralizzato, anzi, la mia voglia di confrontarmi in pista è rimasta invariata. Così, alla quarta gara che disputai, arrivò la vittoria: era una prova di campionato regionale sul circuito cittadino alla mostra “Oltremare” di Napoli. Debuttavo con il kart nuovo tanto desiderato e, dopo aver fatto il 3° tempo in qualifica, passai al comando mantenendolo fino alla fine. La cosa che non scorderò mai è che, per la prima volta, mio padre, che era anche il mio meccanico, mi disse bravo. Credo che questo possa essere un esempio utile da tenere a mente per tutti i giovanissimi che si avvicinano al kart: all’inizio, questo, è uno sport difficile, ma con tenacia e determinazione si può arrivare molto in alto.
La prima vittoria importante arrivò nel 1994 a Lonato, in occasione di una prova di Campionato Italiano disputata da “privato”, sempre con papà come meccanico. Quell’anno ottenni anche il primo titolo: il Campionato Italiano 125 Nazionale.
La vittoria più bella fu certamente il primo mondiale vinto in Francia nel 1999: fu il coronamento del sogno che ogni pilota di kart insegue fin da quando inizia a correre”
Già, a proposito di chi inizia a correre, quali sono i consigli che può dare un uomo d’esperienza come Francesco Laudato: “Per competere ad alto livello si deve avere molta fiducia in se stessi e nelle proprie potenzialità. Il kart insegna tanto da questo punto di vista e tempra il carattere, contribuendo a costruire una mentalità corretta anche per affrontare molte situazioni della vita. Per emergere, però, bisogna avere tenacia, superando le difficoltà che si incontrano soprattutto ad inizio carriera”.

Pilota italiano classe 1975, in 20 anni di carriera ha vinto 2 titoli mondiali, 4 europei, 3 Tornei delle Industrie e molti altri titoli italiani e internazionali

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