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Editoriale | Andrea belicchi: le mie occasioni mancate

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ANDREA BELICCHI LE MIE OCCASIONI MANCATE

La gara che potevo vincere è che mi è “rimasta qui” più delle altre è una. Anzi, no, sono tre!
Tre campionati del mondo che non dimenticherò.


Il primo è quando persi il mondiale Junior a Lonato. Era il 1990. In pista, in quella gara, c’erano piloti come Michel Remi Dufur, Bas Lenders, Jarno Trulli, forse anche Fisichella. C’erano tutti i piloti italiani più forti: per esempio c’era Nicola Gianniberti. E poi Kyle Smith, Juan Pablo Montoya, Ralf Schumacher...
Correvo con materiale Tony Kart - Rotax e, nel corso del weekend, avevo dimostrato di andare più forte di tutti: avevo vinto tutti gli scontri diretti, partivo primo, ero primo. Insomma, avevo una superiorità proprio marcata. Ma a un certo punto... ho rotto il filo dell’acceleratore.

Il secondo fu nel 1996, invece, al mio ultimo anno di kart. Correvo in FSA.

Anche in quella occasione feci il secondo tempo in qualifica, vinsi tutti gli scontri, ma si ruppe la valvola. Sicuramente, anche quella volta avevo buone possibilità di giocarmi il podio, forse persino la vittoria.

Il terzo fu a Ugento, nella categoria 125 a marce. Come le altre volte, avevo vinto tutti gli scontri e nelle manche ero super in forma. Però sbagliai la partenza e mi passò Alessandro Piccini, che poi fece una scorrettezza e mi buttò fuori. Anche quel mondiale credo che avrei potuto portarlo a casa.

Questi sono i rammarichi e i rimpianti, però ho anche tanti bei ricordi. Il più bello, forse, è quello legato a Sugo, in Giappone, quando correvo con la PCR. Era il 1996 e avevamo, appunto, appena perso il mondiale. Subito dopo c’era questa gara, che era un appuntamento internazionale molto importante. Diciamo che quello che non siamo riusciti a fare al mondiale siamo riusciti a riprendercelo una settimana dopo. Fu una sorta di rivincita. Mi ricordo in particolar modo quella vittoria con la PCR perché, quando correvo con Tony Kart, mi risultava quasi facile vincere, perché era il miglior kart sulla piazza. Con PCR, invece, ci eravamo costruiti pian piano la performance ed eravamo riusciti a realizzare un kart vincente. Fino a quel momento i risultati ancora non arrivavano; lì, però, ci riuscimmo.

Nato a Parma il 18 dicembre 1976, ha corso in kart per otto stagioni. Tre volte primo al Torneo delle Industrie, ha nel suo curriculum kartistico anche due titoli italiani. Negli ultimi anni ha corso in American Le Mans Series e nel FIA World Endurance Championship.

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