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Dossier | La guida definitiva: come iniziare con i go-kart

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La guida definitiva: come iniziare con i go-kart

Per per muovere i primi passi nel mondo del karting, prima di tutto bisogna conoscere questo sport che ha davvero tante declinazioni: dai kart Rental a quelli Racing. Passando per gli Storici e i cosiddetti kart Cross. Ci sono poi i monomarcia e quelli a marce. E poi ancora… Insomma: il panorama è ampio e a tratti complesso. In questo dossier ti toglieremo ogni dubbio

TIPOLOGIE DI KART

Come il motorsport è formato da auto di tipo Formula, Rally, Stock-car, Endurance… Anche il karting si divide in molteplici categorie. Ognuna ha le sue peculiarità e viene impiegata su campi di gara differenti.

RACING

La tipologia Racing rappresenta per il kart, in sostanza, quello che una monoposto rappresenta per l’automobilismo. È noto anche come Sprint kart ed è impiegato in gare su circuiti di asfalto, non più lunghi di 1,7 km.
E’, senza dubbio, la tipologia di kart più diffusa al mondo.
Ciò che definisce i kart Racing sono la geometria di massima del telaio che, al di là di piccole differenze, accomuna tutti i kart di questo tipo, e le carene, costituite da parti separate tra loro: uno spoiler anteriore, un pannello porta-numero (o Nassau), pance laterali e paraurti posteriore.
Questo genere di kart è diffuso grosso modo in tutte le nazioni ed è fondamentalmente regolamentato dalla CIK-FIA (Commissione Internazionale Karting – Federazione Internazionale dell’Automobile): con i kart omologati CIK-FIA, per intendersi, si può partecipare anche al mondiale di kart.
Tendenzialmente motorizzati con propulsori 2T a marce e non, si stanno diffondendo sempre più anche i kart Racing motorizzati con propulsori 4T, dalle prestazioni inferiori, ma in grado di offrire anche costi di acquisto e manutenzione più contenuti rispetto ai 2T.
I kart Racing sono disponibili anche in formato “ridotto”, i cosiddetti “Mini”, destinati a bambini fino a 12 anni di età.

Dedicato a:
Chiunque voglia fare vero karting deve pensare a questa tipologia di kart, sicuramente più impegnativa a livello di soldi, tempo e anche dal punto di vista fisico, di un kart Rental. Però possiamo dire che questa tipologia di kart rappresenti a buon diritto il kart più puro e originale.

RENTAL

In questo caso il nome è auto-esplicativo: si tratta di veicoli appositamente pensati per le esigenze del kart da noleggio. Sono adatti anche a chi non ha grande esperienza di guida: non sono infatti troppo potenti, sono spesso appesantiti da importanti sistemi di sicurezza e mirano a mettere in primo piano l’affidabilità piuttosto che la prestazione pura per sopportare ore e ore di utilizzo consecutivo.
Si tratta di una tipologia di kart che, recentemente, ha beneficiato di forti investimenti da parte di tutti i costruttori più prestigiosi i quali hanno messo sul mercato modelli sempre più diversi tra loro (si pensi alle varianti a due posti, per bambini, per taglie XXL…), prestazionali e dal look accattivante.
Questi kart offrono prestazioni inferiori a quelli Racing sia in termini di potenza sia per quel che concerne il piacere di guida che sono in grado di garantire.
Un kart “Rental”, come dice il nome stesso, l’utente finale non lo compra, ma lo noleggia, appunto, presso i circuiti kart (indoor e outdoor) che offrono questo servizio, al contrario di quello che abitualmente si fa con i kart Racing, che si possono sì noleggiare presso le piste, ma che tendenzialmente si comprano per poi essere gestiti in autonomia o con il supporto di un team.

Dedicato a:
I kart Rental rappresentano un ottimo primo passo per provare la guida di un kart. Infatti non sono impegnativi da ogni punto di vista: basta recarsi presso una pista e investire circa 20 euro per poter effettuare un turno di 10-15 minuti. Lo possono fare anche bambini e neofiti totali. Con questa tipologia di kart si sono sviluppati poi anche veri e propri campionati piuttosto che gare endurance di 1, 2… Fino a 24 ore (proprio come la mitica gara automobilistica di Le Mans). Qui il grado di impegno in termini di tempo, abilità e soldi sale, ma in maniera tutto sommato misurata e mai a livello di un kart Racing.

DISCESA

I kart da Discesa sono kart privi di motore che sfruttano la pendenza della strada e la forza di gravità per generare il loro moto.
È diffuso un po’ in tutto il mondo, ma tutt’altro che capillarmente: questa disciplina, d’altro canto, quasi non esiste al di fuori delle gare (è infatti praticabile solo su strade pubbliche chiuse al traffico), concentrate per lo più in determinate aree geografiche (ovviamente dove sono presenti strade con ripide discese) e assolutamente non in tutte le nazioni.
Le categorie all’interno di questa tipologia di kart sono molteplici e, al netto delle poche che ammettono anche l’uso kart di tipo Racing adattati alle particolari necessità di sicurezza e di tenuta di strada dovute alla pendenza, tutte si basano su telai costruiti appositamente, spesso artigianali, inutilizzabili in altri contesti e su cui non si può montare un motore. TKART ha partecipato a una gara di kart da Discesa e ha organizzato un test molto particolare nella rubrica “Una volta nella vita”.

Il format di gara è simile a quello di una gara rally per intenderci, dove i piloti prendono il via uno alla volta e la cui classifica finale è basata sul tempo che i singoli piloti hanno impiegato a percorrere un determinato tratto di strada in discesa.

Dedicato a:
Se il kart è uno sport di nicchia… Il kart da Discesa è una nicchia della nicchia! Onestamente, se non fosse per la struttura del telaio e le ruote in alcune classi dei kart da Discesa similari a quelle di un kart Racing, questa tipologia di kart avrebbe davvero poco a che fare con il kart più puro. Basti pensare che non ha il motore! Detto questo, è probabilmente l’ideale per kartisti ecologisti e per chi fa della pulizia di guida e della capacità di pennellare traiettorie perfette il vero piacere di guida. Il segreto per vincere, infatti, è fare traiettorie perfette e… Usare il meno possibile i freni!

DIRT

Nei Dirt kart, il telaio deriva per buona parte dai kart Racing da cui differisce per alcuni componenti che migliorano la manovrabilità sullo sterrato. Molti marchi di Dirt kart, infatti, affidano la produzione vera e propria dei propri telai ai grandi marchi specializzati nella tipologia Racing. Le gomme sono tassellate e di maggiore diametro per essere più alti da terra, motivo per cui anche il sedile è montato in posizione rialzata. Altro dettaglio che salta subito all’occhio è l’assenza dello spoiler anteriore.
Categorie molto diverse permettono di correre a piloti di tutte le età e livelli di esperienza e anche con un budget ridotto. Molte categorie, ad esempio, consentono l’utilizzo di motori rimasti invariati per parecchi anni e in cui le modifiche ammesse sono limitate, quindi con una esasperazione tecnica limitata.
Diffusa per lo più in Australia, dove i tracciati Dirt sono molto comuni al pari di molti club, attorno a questa tipologia di kart si è sviluppata una animata comunità di appassionati.

Dedicata a:
Beh, prima di tutto questa tipologia di kart è dedicata agli Australiani. Anche perché in Australia, come dicevamo, si è ben radicata. Questo rende difficile l’uso di questa tipologia di kart in molti Paesi del mondo, dove ancora non si è diffusa.

OVALI

In questa tipologia rientrano kart anche molto diversi fra loro, che si possono comunque dividere in due grandi macro-aree: kart da Ovale Asfaltato e kart da Ovale Sterrato.
Il kart da Ovale Asfaltato si basa su un telaio asimmetrico, presenta una posizione di guida reclinata e la carenatura è più avvolgente e forma un corpo unico rispetto, per esempio, alle carene dei kart Racing. Questo tipo di kart, sia con gomme lisce sia tassellate, lo si ritrova anche nel mondo dell’Ovale Sterrato che, però, si arricchisce di molte altre categorie: basti pensare ad esempio agli Outlaw Kart, una vera sprint car in miniatura con tanto di alettoni, o alle classi Unlimited All Stars.
L’Oval Karting è sicuramente una colonna portante del grassroots racing americano (con questa definizione si intende l’universo di tutte le categorie dedicate ai più piccoli e propedeutiche alle corse in auto): da qui sono partiti molti dei piloti che oggi corrono in NASCAR e IndyCar. Questa tipologia di kart, con la sua guida spesso di traverso, è sicuramente ad alto tasso di spettacolarità.
Le categorie, anche qui, sono numerose. Nell’Outlaw Kart, le classi Open gareggiano con motori 4T da 450 cc appositamente elaborati, ma molti continuano ancora ad affidarsi al leggendario Honda CR 500 2T. La Unlimited All Stars consente addirittura di sperimentare con motori turbo e con iniezione di protossido di azoto.
Non mancano modelli dalle potenze – e dai costi – più accessibili grazie anche ai molti pacchetti chiavi in mano messi a disposizione dai costruttori che abbinano un telaio entry-level a un motore 4T.

Dedicato a:
Tendenzialmente questa tipologia di kart si rivolge ad appassionati che vivono negli USA. Là, infatti, è diffusa in maniera marcata. Difficile trovare questo tipo di kart e di gare in Europa o Asia, per esempio. Negli Stati Uniti d’America, soprattutto in alcuni stati, invece sono presenti piste e campionati che offrono la possibilità a tutti di correre: sia agli adulti sia ai bambini.

STORICI

In questo particolare gruppo rientrano in generale tutti i kart che hanno almeno più di 20 anni. Si può quindi pensare a kart di ogni tipo, dall’Oval al Dirt, passando, ovviamente, per il Racing, diffusissimo in Europa. La pratica del restauro ha dato vita a dei veri e propri club che spesso si ritrovano per manifestazioni espositive, spesso accompagnate da esibizioni in pista, e anche a dei veri e propri campionati.

Dedicato a:
Difficilmente si rivolge a neofiti. L’approccio a questa tipologia di kart, solitamente, presuppone l’aver praticato karting in precedenza, a prescindere dalla tipologia praticata. Se avete intenzione di affrontare il mondo dei kart Storici, prevedete di dover avere una buona dose di pazienza: nel reperire eventuali pezzi di ricambio per il restauro di un kart, ma anche nel gestire mezzi tutt’altro che di ultima tecnologia e quindi più fragili o problematici nell’utilizzo rispetto, per esempio, ai moderni kart Racing.

ENDURO

La tipologia di kart da Enduro, o Road Racing Enduro, è diffusa prevalentemente negli USA. La prima caratteristica che distingue questa tipologia dalle altre è la carenatura che avvolge completamente il kart, molto sviluppato in lunghezza, e il pilota, che è sdraiato come se fosse a bordo di un bob, motivo per cui vengono chiamati anche laydown kart. Corrono sia su circuito classico (di solito un vero autodromo per auto, non un kartodromo) sia su ovale (anche qui si parla di speedway veri e propri, come il Daytona International Speedway), in ogni caso su asfalto, e con ogni tipo di motore: 2T, 4T, monomarcia o a marce. L’Enduro è una delle tipologie di kart in cui è più diffusa e regolamentata la configurazione a due motori, capaci di spingere i kart fino a sfiorare le 160 mph (250 km/h).

Dedicata a:
Come per la tipologia di kart Ovali, anche in questo caso questa categoria di kart si rivolge ad appassionati americani perché lì è nata e si è diffusa.

CROSS

Parlando di kart Cross, potremmo quasi dire che non si tratta di kart veri e propri. I kart di questa tipologia, nata in Francia, ma ormai diffusa in diversi Paesi europei, assomigliano a dei fuoristrada molto spartani. Per lo più sono dotati di sospensioni, componenti di cui sono sprovvisti praticamente tutte le altre tipologie di kart esistenti. Sono dotati di motori di derivazione motociclistica 4T a marce, con cilindrata massima di 600 cc e 115-120 CV di potenza. Vengono montati su telai tubolari spesso autoprodotti dai piloti stessi e nel loro complesso offrono un rapporto peso-potenza che promette prestazioni elevatissime. La trazione è unicamente sulle ruote posteriori, mediante catena, e le gomme sono di derivazione quad (da 10″).

Dedicato a:
Le prestazioni elevate offerte e l’impegno fisico a cui obbligano, indirizzano l’uso di questi kart verso appassionati esperti di guida e non alle prime armi. Oltre che adulti.

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