TOM JOYNER: IL GIRO “PERFETTO”
ALLA SOUTH GARDA KARTING
DI LONATO CON UN KART OK

Nel 2016 li chiedemmo a Karol Basz, ma i consigli per girare al meglio su una pista come la South Garda Karting non sono mai abbastanza. Questa volta, a fornire la sua interpretazione del giro “ideale” di Lonato è il campione del mondo KF 2013 Tom Joyner

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RETTILINEO E CURVA DESTRA-SINISTRA

Sul rettilineo si mantiene la destra (prima del punto 1) per impostare quella che non è realmente un curva a sinistra (2): infatti si tiene giù il gas e si passa attaccati al cordolo di sinistra. In questo modo ci si prepara al meglio per quella che, in effetti, è la prima vera e propria curva verso destra (3) allargandosi in ingresso il più possibile. Proprio sul punto di corda c’è un salto che va evitato, o meglio, effettuando la traiettoria perfetta senza scivolare e attaccati al cordolo, il salto non si percepisce. È importante sentire che il telaio è al limite ma non derapa troppo, aspetto che toglierebbe velocità in un punto nel quale c’è molto grip e le derapate assorbono energia e velocità. Questo tratto viene affrontato full gas in OK, che ha gomme prestazionali ed è più leggero rispetto al precedente KF, se non altro dal secondo giro, mentre nel primo le gomme ancora fredde possono richiedere una leggera parzializzazione. Dopo curva 3 si passa centrali e, successivamente, si percorre una traiettoria strettissima su curva 4.

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PRIMA VERA STACCATA MOLTO DIFFICILE

La prima staccata importante del circuito è particolarmente complessa, perché non ha veri punti di riferimento: questo aiuta molto chi insegue, che può tenere come riferimento il pilota davanti. Non bisogna staccare tardi, perché è facile andare larghi in uscita sul cordolo (punto 6); e non si può staccare presto, perché in questo modo si apre la porta ai sorpassi e si ha una notevole perdita di velocità su tutta la curva. In particolare, se si è davanti, il rischio è alla curva 7, la più facile per effettuare un sorpasso.

Relativamente alla traiettoria, al punto 6 bisogna fare attenzione a evitare l’inizio del cordolo, che presenta un vero e proprio salto.

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TORNANTE DAVANTI AI BOX

La complessità di questo punto sta soprattutto nel fatto che è il tratto più facile nel quale sorpassare, perché la carreggiata in ingresso è molto ampia, ma allo stesso tempo bisogna anticipare un po’ la staccata per non uscire larghi e poter sfruttare bene il rettilineo successivo. Il punto di corda, infatti, non è a metà curva ma prima; da qui in poi si può aprire il gas. In uscita, inoltre, per qualche motivo è facile andare con le due ruote esterne sull’erba e perdere tempo. Per fortuna che la curva successiva è verso sinistra e, quindi, anche se si sporcano le gomme da quel lato il danno è limitato, visto che gli pneumatici che subito dopo lavoreranno maggiormente sono quelli di destra.

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DOPPIA CURVA

Le curve successive sono abbastanza particolari, dato che il tratto dalla curva 8 in poi è un misto di collegamento fra il nuovo tracciato e il vecchio, con le curve 9, 10 e 11 che anche dopo l’ultimo restyling della pista non sono cambiate. Bisogna inserirsi nella curva piuttosto veloci, rilasciare il gas ed effettuare una leggera frenata molto fluida nel punto di corda (punto 8), con una piccola sterzata, per evitare che il kart inizi a saltellare, cosa che può avvenire facilmente in questo tratto. Dopo il cordolo si rimane larghi e si riaccelera in maniera progressiva dal punto 9, che ha una certa inclinazione a salire. Si stringe la traiettoria fino al punto di corda cercando una linea che determini la minore resistenza possibile, quindi si raddrizza il kart per il tratto tra curva 10 a 11, in discesa.