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Consigli dei Campioni | Kremers e longhi: il giusto stile di guida con il kart kz

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KREMERS E LONGHI:
IL GIUSTO STILE DI GUIDA
CON IL KART KZ

Il kart shifter richiede un particolare stile di guida. Il campione del Mondo Marijn Kremers e il vicecampione Riccardo Longhi spiegano entro quali limiti si può adattare l’assetto del kart alle preferenze del pilota

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IN GENERALE

Riccardo Longhi: “Con i kart monomarcia, l’obiettivo della guida è mantenere una traiettoria che consenta di avere la velocità più alta possibile a centro curva. È una scelta obbligata quando si monta un solo rapporto e non si può innestare una marcia che permetta di avere coppia subito. Altrimenti, una volta tornati sul gas, ci troveremmo con il motore a un regime in cui fa fatica a salire di giri e, quindi, in seria difficoltà nella successiva fase di accelerazione.
Il kart KZ, invece, ha caratteristiche differenti: è dotato di freni anteriori, un motore con più cavali e cambio di velocità a 6 marce. Quindi bisogna sfruttarli: invece di insistere con traiettorie eccessivamente rotonde, con una potenza frenante maggiore si può scegliere di fare meno strada, compensando la velocità inferiore che avremo a centro curva con la possibilità di scalare le marce e avere coppia disponibile anche nelle ripartenze più lente“.

I PILOTI

Marijn Kremers e Riccardo Longhi sono i due piloti ufficiali del team Birel ART Racing che hanno chiuso al primo e al secondo posto il FIA Karting World Championship KZ 2019. L’olandese classe 1998 e l’italiano nato nel 1994 hanno due stili di guida piuttosto diversi e adottano differenti soluzioni tecniche sul proprio kart KZ. Entrambi, però, sono molto veloci ed efficaci: una “coppia guida” perfetta per capire come guidare al meglio un kart a marce e quanto il setup del mezzo può essere adattato alle caratteristiche di guida del singolo pilota.

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FRENARE, NON FERMARSI

Longhi: “L’idea generale, quindi, è che con il KZ bisogna frenare in maniera più decisa e a kart dritto. La frenata, però, deve solo rallentare il kart, non fermarlo! E bisogna ridurre la velocità il più tardi possibile. A livello pratico, dunque, il consiglio per una staccata efficace è di usare tanto il freno, scalare le prime marce, ma aspettare l’ultimo secondo per mettere l’ultima, che è quella con cui si riparte.

Questo serve per non esagerare con l’utilizzo del freno motore, che rallenterebbe il kart di colpo e troppo presto, facendo perdere anche due metri rispetto all’avversario in un istante. In sostanza, bisogna cercare di conservare velocità il più a lungo possibile e rallentare in maniera decisa solo in prossimità del centro curva”.

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SCALARE LE MARCE

Longhi: “Sempre durante la staccata, bisogna prestare particolare attenzione all’uso del cambio: un utilizzo spregiudicato potrebbe compromettere l’affidabilità del motore. Quando guardo girare dei piloti amatoriali, spesso mi capita di sentire dei pericolosi fuori-giri in frenata: di solito è segno di un comportamento non corretto. Per prevenire questo errore, bisogna ricordarsi di iniziare la staccata con i freni. Solo dopo si raggiunge la leva del cambio per scendere di marcia. Si deve stare attenti a non scalare le marce troppo velocemente, soprattutto l’ultima, per mantenersi in un range di giri accettabile, diciamo tra i 15300 e i 15500. Oltre, si rischia di sottoporre le componenti del motore a uno stress eccessivo.”
Marijn Kremers: “Questo aspetto è veramente importante, soprattutto per chi cerca di guidare in maniera più pulita. Salire eccessivamente di giri in scalata nella fase di frenata può portare a scomporsi proprio mentre si cerca di impostare la curva in modo da conservare velocità. Non è certo l’ideale e, sebbene ci siano alcuni piloti molto aggressivi nell’utilizzo del freno motore, io evito di farlo”.

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