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Consigli degli Esperti | Le marmitte per i motori kz: caratteristiche e trucchi per ottimizzare le prestazioni

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LE MARMITTE
PER I MOTORI KZ:
CARATTERISTICHE
E TRUCCHI PER
OTTIMIZZARE
LE PRESTAZIONI

La marmitta è un accessorio fondamentale, in grado di influenzare notevolmente le prestazioni del motore 2T. Quelle per le categorie a marce, in particolare, hanno diverse caratteristiche sulle quali agire per cercare di ottenere dal propulsore le risposte desiderate a seconda delle necessità. Eligio Torreggiani, titolare della Elto Racing, azienda leader in questo campo, spiega quali siano i requisiti fondamentali degli scarichi per la KZ e come cambi la performance del motore variando la curva tra marmitta e silenziatore, o utilizzando un silenziatore tondo piuttosto che a sezione ovale.

1 Scegliamo un obiettivo per ottimizzare il motore con la marmitta: migliorare l’accelerazione o la spinta agli alti regimi?

Quando si sceglie la marmitta bisogna pensare sempre all’accelerazione. A mio parere, migliorare il motore agli alti, aumentando i giri, non serve a nulla. L’obiettivo è essere più rapidi possibile in uscita di curva: se in questo frangente guadagnassimo anche solo 10 millesimi, moltiplicando il guadagno per tutte le curve della pista ci accorgeremo che a fine giro il progresso è importante. Viceversa, un motore ottimizzato agli alti regimi, ha possibilità di guadagno solo nei finali dei rettilinei.

RISPETTO ALL’OMOLOGA, LE COMPONENTI DELLE MARMITTE HANNO DELLE TOLLERANZE SU CUI “GIOCARE” PER OTTIMIZZARE LE PRESTAZIONI DEL MOTORE

2 Nelle classi KZ, come fa la marmitta a variare le prestazioni del motore senza uscire dai parametri dell’omologazione?

La marmitta dei motori KZ deve rispettare il modello omologato da ciascun costruttore. Partendo da quelle misure, però, si hanno a disposizione delle tolleranze sulle quali lavorare per ottenere prestazioni diverse del motore.
Teniamo conto che l’espansione delle marmitte per la KZ è composta da più coni saldati assieme e ogni cono ha una tolleranza di +/- 1 mm dalla misura omologata. Anche il diametro ha un millimetro di tolleranza: giocando su queste differenze si possono stabilire delle “regole” (valide, in generale, per tutti i propulsori) per variare le prestazioni del motore. Per questo scopo, la parte più importante della marmitta è la prima metà, ovvero quella che va dal motore fino alla “pancia”. Se abbiamo bisogno di più allungo, la marmitta da montare dovrà essere 3-4 mm più corta rispetto a quella in uso, e avere 1 mm in più di diametro. Viceversa, per migliorare i bassi e l’accelerazione la marmitta sarà 3-4 mm più lunga e il diametro dei coni più piccolo di 1 mm. Comunque, ogni modifica va ottimizzata in accordo con la preparazione del motore, lavorando sul range di utilizzo del propulsore attraverso delle modifiche, per esempio, sul pacco lamellare.

Cambiare la marmitta per migliorare il motore agli alti regimi può peggiorare la fase di accelerazione

3 La seconda parte della marmitta, dalla “pancia” al silenziatore, è meno importante?

Non meno importante, diciamo solo che il motore sente meno le modifiche fatte in questo tratto rispetto a quelle apportate nella prima parte. Solitamente, se c’è bisogno di allungare l’arco di utilizzo del motore si allunga la seconda parte della marmitta. Se, invece, al motore manca “cattiveria” agli alti regimi, la marmitta più indicata è quella con il secondo tratto ristretto.

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