RIPRENDERE E SISTEMARE IL KART DOPO UNA LUNGA PAUSA

INTRODUZIONE

I lettori più attenti si ricorderanno che, qualche tempo fa, su TKART è apparsa una breve guida per spiegare cosa fare quando, all’arrivo dell’inverno, si decide di mettere il kart in box per qualche tempo. Ora, per chiudere il cerchio, è il momento di vedere quali sono le principali azioni da compiere quando si decide di intraprendere l’operazione inversa: ovvero riprendere il kart per prepararsi (e prepararlo) a tornare in pista. Sia che si puntino le prime gare di primavera, sia che si voglia semplicemente girare in libertà, è fondamentale controllare con cura almeno i principali aspetti del kart, onde evitare di incorrere in brutte sorprese arrivati in pista e... dover rimandare il debutto stagionale.

1 FRENI

Partiamo da uno dei punti più delicati: i freni. Non tanto per le parti meccaniche in sé, quanto per la sua "salute” generale. L’olio contenuto nell’impianto frenante, infatti, può corrodere i gommini e le guarnizioni presenti nella pompa e nelle pinze: dopo mesi di stop, dunque, è necessario controllare. Basta premere con la mano il pedale del freno e verificare che a ogni leggera pressione corrisponda un movimento delle pinze. Se non succede, significa che i gommini sono corrosi e l’efficacia dei freni è compromessa. La cosa da fare, a questo punto, è svuotare l’impianto dall’olio, aprirlo e sostituire i gommini. Dopodiché si inserisce del nuovo olio e si effettua lo spurgo. Non si tratta di un'operazione complicata (anche se per lavorare più agevolmente si devono rimuovere le componenti dal telaio), ma occorre comunque un po’ di tempo e di conoscenza.

2 GOMME

Le operazioni da compiere sugli pneumatici variano molto a seconda di quello che il kart sarà chiamato a fare. Se l’obiettivo è girare a livello amatoriale, per divertimento, si può anche puntare sui cassonetti di raccolta delle gomme che ci sono nei paddock delle piste: non è così raro trovarci quattro gomme non ancora “finite” che possono servire allo scopo.
Se, invece, le gomme sono rimaste montate sul kart da prima della pausa, bisogna verificare che si siano ben conservate. La maniera migliore per preservarle sarebbe quella di metterle sottovuoto o, se non altro, tenerle lontane dall’umidità. Ma, comunque, al di là del grado di attenzione con il quale sono state conservate, le gomme ferme da tempo necessitano di una piccola fase di assestamento in pista: per i primi due giri meglio procedere lentamente, aumentando poi gradualmente il passo fino a scaldare gli pneumatici. Dopo cinque giri con le gomme calde, ci si ferma e le si lascia raffreddare prima di ripartire.

3 ALTI REGIMI

Se il kart, e di conseguenza le sue componenti, sono state ferme per diverso tempo, è bene dedicare qualche attenzione anche al motore. Ancora una volta, la differenza vera dipende da quanto è stato fatto prima della pausa: se, infatti, dagli impianti di alimentazione e di raffreddamento non sono stati tolti benzina e acqua, bisognerà ripristinarli; specie l'impianto di alimentazione che verosimilmente risulterà corroso dalla benzina.
Il radiatore non dovrebbe presentare gravi problemi, se non micro-otturazioni causate dal calcare. Anche il carburatore a vaschetta non necessita di particolari revisioni, ma, se è rimasta della benzina, bisogna svuotarlo e sostituirne le componenti interne. Sicuramente bisogna revisionare la pompa della benzina sostituendo filtri e membrane: l’operazione è molto semplice, bastano un cacciavite e pochi minuti. Se, invece, sul motore è installato il carburatore a membrana, bisogna sostituire anche le sue membrane che, a causa del potere corrosivo della benzina, potrebbero essersi danneggiate. I tubi della benzina saranno ingialliti, ma non è un problema: perdono trasparenza, ma non la loro capacità di trasportare carburante. Bisogna controllare, tuttavia, che non ci siano schiacciature o deformazioni. Non si tratta di operazioni fondamentali per far funzionare il kart, ma per farlo rendere al meglio, sicuramente sì.