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Pulire il kart in 7 mosse (+1) dopo un turno sotto la pioggia0%

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MOSSE (+1) PER PULIRE IL KART DOPO UN TURNO IN PISTA SOTTO LA PIOGGIA

INTRO

Chiunque abbia provato a girare sotto la pioggia, o anche solo su una pista molto bagnata, se bene che, a fine turno, il kart è pressoché un disastro. Al di là del fango e della sporcizia, l’acqua, a lungo andare, può creare dei problemi di funzionamento ed efficienza del mezzo, per questo una pulizia ben fatta è sicuramente da mettere in conto. È vero, pulire il kart è una delle operazioni che meno entusiasmano i kartisti, ma seguendo questi semplici 7 step (più 1), le cose potrebbero anche sembrare più veloci e meno noiose.

1 PULISCI TUTTO

Per iniziare non servono prodotti specifici, basta un semplice sgrassatore, come quelli che si usano in casa: bisogna spruzzarlo su tutto il telaio, dopodiché, con una spazzola a setole morbide, si passa tutta la scocca concentrandosi sui punti più sporchi come il piantone e il suo supporto, i cuscinetti, gli uniball, le “C” dei fuselli e le giunzioni dei pedali. La procedura corretta richiede di muovere la spazzola energicamente fino a formare della schiuma, quindi, successivamente, sciacquare con una canna dell’acqua. L’ideale per rimuovere velocemente e a fondo tutto lo sporcio sarebbe avere a disposizione un’idropulitrice, ma non è semplicissimo riuscire a portarne una in pista...

2 VIA L’ACQUA!

Utilizzando un comunissimo compressore d’aria, si asciuga il kart favendo scivolare via tutta l’acqua, soprattutto quella che si infiltra tra gli snodi e i cuscinetti. Bisogna prestare particolare attenzione al supporto del piantone e alle viti dei fuselli, perché, in punti come questi, l’acqua, se non rimossa completamente, può annidarsi e far arrugginire componenti di primaria importanza.

3 SILENZIATORE D’ASPIRAZIONE

Uno degli elementi verso il quale prestare la massima attenzione è il filtro dell’aria, perché se l’acqua riuscisse a entrare lì... sarebbe un bel problema. Quando si rientra ai box, quindi, bisogna smontare il filtro e soffiarlo con il compressore, assicurandosi che all’interno non sia presente dell'acqua. Una volta rimontato, se si deve tornare in pista, bisogna coprire i fori d’entrata dell’aria, per evitare che l’acqua possa infiltrarsi e raggiungere il carburatore. Diversi prodotti sul mercato forniscono anche una apposita copertura da mettere in caso di pioggia, altrimenti, in maniera artigianale, si possono utilizzare le tabelle portanumero o delle bottigliette d'acqua di plastica tagliate con il cutter.

4 TANTO LUBRIFICANTE

Per quanto riguarda tutto il comparto del motore, bisogna utilizzare tanto spray lubrificante (come il WD-40, per esempio, che nella cassetta degli attrezzi di un kartista non manca mai ). Va spruzzato in particolare sui connettori della centralina, così da formare un vero e proprio velo isolante in grado di ridurre al minimo le dispersioni di corrente elettrica.

5 LA SCOCCA

Il lubrificante va bene anche per proteggere la scocca: dopo averne imbevuto uno straccio, lo si passa lungo tutto il telaio in maniera da renderlo ancor più isolato dell’acqua e protetto dell’attacco della ruggine.

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