CONTROLLARE... IL CONSUMO ANOMALO DELLE GOMME

1 INTRODUZIONE

Fatta eccezione per il motore, è noto come le gomme siano le maggiori responsabili delle prestazioni di un kart. Il corretto utilizzo delle stesse permette, quindi, di ottenere il massimo dal mezzo più ancora di quanto possa fare il setup. Questo è uno dei motivi per cui, in particolare nell’automobilismo, quasi tutte le categorie prevedono il monofornitore di pneumatici, perché diversamente, in regime di competizione tra costruttori, ci sarebbe un incremento di prestazioni e costi difficilmente controllabile. Vediamo quindi come fare per gestire le gomme al meglio.

2 PRESSIONE

Il primo aspetto da curare e gestire attentamente è quello della pressione degli pneumatici. Il costruttore consiglia sempre una pressione di esercizio che, si badi bene, si riferisce alla gomma già in temperatura. Questa pressione, dunque, non è la stessa che va impostata a freddo, perché durante la guida la gomma si scalda e la sua pressione interna aumenta. La cosa importante è che, una volta “regimata”, la pressione sia quella indicata. Il delta tra la pressione da impostare a freddo e quella da raggiungere a caldo dipende da diversi fattori: mescola, temperatura dell’asfalto, livello di gommatura della pista... Saper definire una pressione iniziale a freddo tale da raggiungere la pressione desiderata una volta portata in temperatura la gomma diventa, quindi, un fattore determinante per poter sfruttare al meglio gli pneumatici e ottimizzare le prestazioni.

3 PRESSIONE TROPPO ALTA

Un primo problema che si può riscontrare è quello di avere una pressione a caldo eccessiva, segno che è stata impostata, a freddo, una pressione già troppo alta. Ci sono dei segnali che possono aiutare a riconoscere il problema: per esempio, quando la pressione è eccessiva il battistrada tende a lavorare solo nella parte centrale, per via della forma che la gomma assume a causa della pressione interna. Guardando la gomma si tenderà a notare un’usura concentrata in quella porzione e, di conseguenza, un surriscaldamento localizzato che porta facilmente a problemi di rapido degrado della prestazione degli pneumatici. La gomma può assumere tratti bluastri, proprio a indicare che la temperatura raggiunta dal battistrada è stata eccessiva.

4 PRESSIONE TROPPO BASSA

Chiaramente, se, al contrario di quanto descritto in precedenza, si impostano pressioni a freddo troppo basse, si può incorrere nel problema opposto, ovvero non riuscire a raggiungere, a caldo, il valore di temperatura desiderato. Questo può capitare quando, per esempio, si torna si una pista conosciuta ma in condizioni climatiche più fredde e non si adegui la pressione di partenza.
I segnali di una pressione di esercizio troppo bassa si notano già in pista, perché la gomma fa fatica ad entrare in temperature e, di conseguenza, non si nota un netto miglioramento del grip dopo i primi giri. In aggiunta, si avverte che al crescere delle velocità nascono delle vibrazioni. Questo accade perché la gomma ha un marcato effetto di “centrifugazione”, che in certi casi può anche compromettere l’integrità del pneumatico stesso. Se si avvertono i segnali evidenti di questo fenomeno, è assolutamente meglio fermarsi e alzare la pressione.