COME SI COSTRUISCE UN KART RACING: DAL TELAIO AL PRODOTTO... “CHIAVI IN MANO”

INTRODUZIONE

L’aspetto che ha un kart completo, quando brilla immacolato nelle vetrine dei rivenditori così come quando sfreccia unto e annerito nelle piste di tutto il mondo, è ben noto a tutti. Meno conosciuto, forse, è il processo che permette di arrivare a quel risultato, partendo dall’essenzialità dei pochi tubi saldati insieme che formano il telaio. Un processo che mette insieme quasi un migliaio di pezzi, tra grosse plastiche e minuscole rondelle, e nel quale ogni passaggio segue logiche precise per arrivare al risultato migliore. Chiaramente, in questo processo esistono tante possibili varianti, dettate dalle caratteristiche degli accessori da montare, dalle convinzioni dei tecnici e dalle consuetudini dei diversi costruttori. Le linee generali, però, rimangono le stesse per tutti, come una traccia essenziale e indispensabile senza la quale è impossibile realizzare alcunché.

1 LA SCOCCA

Il punto di partenza è ovviamente la scocca, che a sua volta è il risultato di una serie di procedure volte a saldare insieme i tubi che la formano. Fondamentalmente, la grossa differenza di procedimento è tra le scocche saldate manualmente e quelle il cui processo di saldatura è automatico e robotizzato. Il risultato, alla fine, è lo stesso: un telaio pronto per essere la base portante del kart.
Prima di procedere al montaggio dei primi componenti, però, il telaio deve essere pulito, eliminando la pittura in eccesso attraverso l’utilizzo di arnesi come il trapano e la fresa. Quindi, una volta terminata la fresatura, si può finalmente passare alla fase successiva.

2 GUSCI

I primi accessori che vengono montati sulla scocca sono i "gusci" con i cuscinetti posteriori, passaggio essenziale per poter procedere, nel passo successivo, al montaggio di freni e assale. Prima, però, bisogna sottolineare come una delle principali differenze nel processo di realizzazione di un kart racing sia l’analisi della tipologia del mezzo: i monomarcia, infatti, richiedono un minore impegno, essendo dotati del solo freno posteriore. Un KZ, invece, provvisto di doppio sistema frenante, posteriore e anteriore, richiederà un maggiore impegno e un po' di tempo in più.
In questa prima fase del montaggio è possibile (ma non indispensabile, potendo anche rimandare l'operazione più avanti) fissare la pianalina alla scocca.