Telemetria: i sensori per acquisire i dati decisivi in pista

Se, in passato, era compito esclusivo dei piloti riportare le sensazioni raccolte in pista al fine di migliorare setup del mezzo e prestazioni, oggi è diventato fondamentale il ruolo della telemetria. Non solo per rilevare i tempi cronometrici ma anche, grazie a diversi sensori che acquisiscono i dati strategici del kart, ottimizzare l’assetto, la carburazione e perfezionare lo stile di guida.

Non per nulla, nei team internazionali, è diventata fondamentale le figura del telemetrista, un tecnico specializzato nella lettura dei dati raccolti dai sensori presenti sul kart, che registrano i comportamenti del mezzo in pista.

Oltre ai valori più conosciuti come tempi sul giro, RPM, temperatura dell’acqua… i sistemi di acquisizione dati di oggi consentono di installare ulteriori sonde che, unite al Dashboard completo di GPS, forniscono tante preziose informazioni con assoluta precisione.

SENSORE STERZO
Il suo compito è registrare i gradi dello sterzo impostati dal pilota per affrontare le curve.
Paragonando questi gradi con quelli, conosciuti, di un assetto ottimale, si analizza il bilanciamento del kart capendo se è sottosterzante o sovrasterzante.
Ad esempio: se con assetto ottimale una curva viene affrontata con 15 gradi e il pilota la percorre con 25, significa che il kart è sottosterzante.
Viceversa, se a metà curva lo sterzo va dalla parte opposta, vuol dire che il pilota ha effettuato una correzione e, quindi, è subentrato il sovrasterzo.
Per installare il “potenziometro rotativo”, si smonta il piantone, si infilano puleggia e cinghiolo, e si fissa il sensore su una staffa alla giusta distanza prima di effettuare la regolazione.

POSIZIONE PEDALI
I sensori montati su freno e acceleratore danno un’indicazione precisa della posizione dei pedali e, quindi, delle misure delle corse che effettuano, rilevando momento e intensità di accelerazioni e frenate.
Abbinando i dati dei due sensori, si possono verificare…