Telai FA Kart 2019

FA Kart Victory R e V2 R

L’evoluzione presentata per i due modelli Victory R e V2 R raggiunge picchi di raffinatezza evolutiva mai ottenuti prima d’ora. Sotto il profilo tecnico il Victory R e il V2 R hanno le geometrie della scocca invariate e sono realizzate con tubi al Cromo Molibdeno, rispettivamente da Ø 30mm (Victory) e Ø 32mm (V2).Novità tecniche interessanti riguardano la componentistica, evoluta e sviluppata grazie al reparto di Ricerca e Sviluppo dell’OTK Kart Group.

I telai FA, vincenti anche nella stagione 2018con la conquista del titolo Europeo, si evolvono ulteriormente. I Victory R ed il V2 R si presentano con un pacchetto di interessanti novità, in particolare per quanto concerne la componentistica, quale, il nuovo volante HGS “hi grip” con mozzo inclinato, il pianale integrale e il nuovo spoiler portanumero M7, di serie su questi modelli.
Entrambi i telai restano fedeli alla filosofia vincente che li ha resi celebri e fanno leva sui punti top della produzione FA Kart, quali: materiali di altissima qualità e lavorazioni tecnologicamente avanzate.
L’impianto frenante che equipaggerà i modelli monomarcia, di entrambi i modelli, è il BSD. Un impianto dalle caratteristiche tecniche d’eccellenza grazie alla pinza freno forgiata in un unico pezzo al cui interno lavorano due pistoncini da Ø 34,5 mm, con recupero della corsa e tubi freno sviluppati per l’uso di olio DOT 5.1.
Un altro punto di forza risiede nello sviluppo aereodinamico raggiunto con un attento studio, svolto da parte dei tecnici del Reparto di ricerca e Sviluppo dell’OTK Kart Group. L’apice di questo lavoro è arrivato con lo spoiler portanumero M7, le cui forme sono caratterizzate da un design unico, che denota chiaramente l’uso di soluzioni rivoluzionarie per il karting.
Lo spoiler M7 è stato progettato parallelamente al pianale “integrale”, un particolare tipo di pianale la cui configurazione sigilla completamente l’area anteriore dei tubi, migliorando sensibilmente la resa aereodinamica, in special modo sui tracciati caratterizzati da velocità di punta elevate.
Il lavoro a 360° del reparto di R&D di OTK Kart Group ha portato innovazioni anche su componenti come il volante, facendo nascere il progetto HSG. Questo speciale volante ha un’impugnatura ad alto grip grazie all’impego di una speciale gomma; materiali e forme sono abbinati in modo tale da migliorare l’efficacia della presa durante le impegnative fasi di gara.
Al nuovo volante si abbina il mozzo inclinato che permette una ulteriore regolazione e consente una migliore posizione di guida.
Per quanto concerne le categorie con il cambio, sui modelli Victory 401 R e V2 R l’impianto frenante è il BSS, caratterizzato da pinze anteriori monoblocco con 4 pistoncini da Ø 22 mm. Le specifiche costruttive dell’impianto BSS rendono la frenata potente in ogni condizione e ben modulabile.

FA Kart Rookie EV

La stagione 2019 vedrà esordire una versione significativamente evoluta del modello destinato alla categoria Mini, il Rookie EV.
Tra le componenti che sono state oggetto di particolari attenzioni da parte del reparto R&D dell’OTK Kart Group, vi sono, il nuovo impianto frenante BSM4 e le geometrie della scocca.

Il preciso obiettivo è stato quello di produrre un modello che si adattasse con efficacia alle più diverse condizioni che si incontrano nelle piste.
Dagli studi che hanno guidato il progetto per gli impianti frenanti dei modelli top di gamma, scaturisce la tecnologia che ha portato alla nascita del nuovo impianto per il Mini, denominato BSM4.
Il nuovo impianto, con pinza rigorosamente in Ergal, è dotato di 4 pistoncini, la pompa freno è un monopezzo in Ergal ed è dotata di tubi aereonautici, con guaina in maglia di acciaio. Tutte le componenti in Ergal, così come per i freni dei modelli Victory e V2, sono sottoposte a trattamento di anodizzazione dura a spessore. Un ulteriore standard qualitativo che eleva il livello del materiale, rendendolo più resistente e performante.
Completa il pacchetto del BSM4 il disco freno autoventilato di nuova progettazione. La cura maniacale rivolta al lavoro sinergico svolto tra pinza, pompa e disco, ha consentito una escursione ridotta del pedale del freno ed una modulabilità perfetta.