I segreti del telaio DR S97 firmato Danilo Rossi

Il 5 volte Campione del Mondo Danilo Rossi, fondatore della DR Racing, apre le porte della sede della sua factory ad Arce (Frosinone – Italia) per svelare tutti i dettagli del telaio DR S97, versione OK.

La DR nasce dal talento e la passione del 5 volte Campione del Mondo di kart Danilo Rossi (‘90 Formula A, ‘92 Formula K, ‘92 Formula C, ‘97 F. Super A, ‘99 F. Super A).

Diventata nel giro di pochi anni una realtà importante del mondo del karting, come i maggiori brand anche DR articola la sua attività sia come Casa costruttrice, sia come racing team.

Per quanto riguarda i suoi telai, ideazione, design e sviluppo sono portati avanti al 100% “in casa”; unicamente per la fase realizzativa l’azienda di Danilo Rossi si affida alla professionalità della CRG, dai cui cancelli escono, materialmente, le scocche, compresa quella analizzata in questo articolo: la S97.

Il telaio in questione è di tipo tradizionale, con tubi in acciaio al cromo molibdeno tutti da 30 mm di diametro, assale da 50 mm e passo di 1045 mm.

Completano la panoramica sulle misure la carreggiata anteriore da 745 mm e quella posteriore 10 cm più stretta (645 mm).

Tutte le saldature dell’S97 sono realizzare con sistema automatizzato a controllo numerico, procedura che assicura assoluta precisione e dimostra l’attenzione di Danilo Rossi (e dei prodotti da lui idealti ) per i dettagli.

Esempio perfetto di questa impostazione sono i fori di scarico delle saldature fra tubi principali della scocca e tubi ausiliari (per esempio per il supporto delle pance laterali), dove i tubi minori vengono intagliati con delle semi lune tali da scaricare le tensioni della saldatura e non influire sulle caratteristiche meccaniche dei tubi principali.

Ciò permette di lasciare invariate le qualità strutturali della scocca e, quindi, le prestazioni sia di velocità sia di resistenza dei tubi stessi. Analoga rifinitura del dettaglio la si trova nei sistemi di collegamento dei tubi di supporto del sedile alla scocca.

Sul lato destro, il tubo maggiore si collega al tubo obliquo che passa sotto il sedile con un anello di tenuta che ottimizza la resistenza della struttura, mentre un tubo di diametro minore è saldato direttamente su tale tubo obliquo.

Non passano inosservati anche i supporti (flange) dei cuscinetti dell’assale posteriore con 3 livelli di regolazione dell’altezza: il sistema a fori collegati determina …(continua su TKART Magazine, nel canale SOTTO ESAME)