Il motore Honda CR-125 by SwedeTech

Nome prestigioso (Honda), derivazione motociclistica e “preparazione” kartistica (by SwedeTech). Così il motore Honda CR 125 si presenta per correre nella classe Honda Shifter S4M della Skusa (SuperKartsUSA).

Per meglio comprendere caratteristiche del motore e differenze rispetto al KZ, TKART è approdato a Las Vegas per parlare con Jason Barry, manager dell’importante team specializzato nella preparazione dei motori 2T, SwedeTech.

Per via dell’origine motociclistica del progetto, il motore Honda viene modificato con un sistema che riproduce un’alimentazione della benzina in caduta dall’alto, come avviene nel serbatoio della moto.

La grande diversità fra KZ e Honda è avere aspirazione, carburatore e scarico in posizioni opposte.
Honda ha l’aspirazione posteriore rispetto al senso di marcia e lo scarico anteriore. Nel KZ è esattamente l’inverso: scarico dietro e aspirazione davanti.

Un’ulteriore, sostanziale, differenza è che il KZ è progettato specificatamente per l’uso kartistico, mentre l’Honda è adattato. Non a caso la Honda vende unicamente il motore, sono poi i team che devono montare i diversi componenti di adattamento per l’utilizzo nelle gare kartistiche.

Tra questi, la marmitta specifica per l’applicazione kartistica, chiaramente diversa da quella originale per il motocross, e omologata dalla Skusa. Anche la piastra che permette il fissaggio del motore al telaio dev’essere realizzata apposta: SwedeTech se le costruisce “in casa”.

Per quanto riguarda il silenziatore, nell’Honda è libero, ma se il rumore è eccessivo i giudici di gara possono farlo sostituire.
Anche il filtro dell’aria è libero, con forma circolare e sistema a retina, mentre per i KZ è un “air box” in plastica omologato secondo severi limiti di emissioni sonore e di particolato.
Su entrambi i cilindri ci sono 5 luci di travaso.

Allo scarico, invece, …(continua su TKART Magazine, nel canale SOTTO ESAME)