G.P. Racing: un telaio non convenzionale

G.P. Racing: un telaio non convenzionale

Con il nuovo GP14 l’azienda della famiglia Cavaciuti ha messo in campo tutta la sua enorme esperienza per produrre un telaio con soluzioni innovative. Scopriamolo.

Il telaio
L’ultimo telaio omologato dalla G.P. Racing, azienda italiana di Piacenza che si appoggia da sempre alla CRG per la saldatura delle proprie scocche, è il GP14.

Formato interamente con tubi da 32 mm di diametro, ha 2 barre removibili all’anteriore e al posteriore per modificare il set-up.

La regolazione delle “C” è affidata al sistema Sniper, che permette di modificare caster e camber separatamente in modo semplice ed efficace.

In un’epoca in cui il disegno delle scocche delle varie aziende è sempre molto simile, il GP14 spicca per una differenza sostanziale: nella zona del serbatoio i tubi fanno una sola curva a collegare avantreno e retrotreno.

Questa caratteristica, a detta del titolare Giuseppe Cavaciuti, permette di avere più direzionalità all’anteriore nell’ingresso in curva, aiutando il pilota nell’inserimento del kart.

Altra novità (già vista nei telai CRG) è l’inserto metallico posto davanti al castello portacuscinetto di sinistra: fissandolo, la rigidità del telaio aumenta; togliendolo, si libera il retrotreno.

Accessori e novità 2016
Gli accessori del GP14 soon in magnesio. L’alluminio è disponibile su richiesta del cliente.
A livello di freni,…(continua su TKART Magazine, nel canale PRIMA ANALISI)