WSK Super Master Series R.3: De Conto (KZ2), Maloney (OK), Hadrien (OKJ) e Antonelli (MINI) sono i vincitori

KZ2

Ardigò (Tony Kart Racing Team – Tony Kart – Vortex) scatta meglio di Paolo De Conto (CRG – CRG – TM Racing) che viene passato anche da Simo Puhakka (Tony Kart Racing Team – Tony Kart – Vortex). I due al posto che fare gioco di squadra entrano in battaglia con Puhakka che supera Ardigò.
De conto, terzo, supera Ardigò al primo tornantino con un leggero contatto che non fa perdere tempo a nessuno dei due.

A questo punto De conto supera anche Puhakka che finisce terzo alle spalle di Ardigò che sembra inizialmente tenere il ritmo di De conto, ma poi perde terreno. L’italiano è al rientro dopo un lungo stop dovuto a un problema fisico.

Nell’ultima parte di gara si toccano Puhakka e Ardigò in un tentativo di sorpasso da parte del finlandese, che rischia di girarsi, perde terreno e chiude 9°.
Ne approfitta Bas Lammers (Lion Kart Factory Racing Team – Lion Kart – TM Racing), che però viene beffato proprio sul traguardo da Patrik Hajek (Kosmic Racing DPT – Kosmic – Vortex) che chiude terzo anche lui all’esordio stagionale.


OK

Lorenzo Travisanutto (KR Motor Sport – KR – Parilla) parte dal fondo perché butatto fuori in prefinale da Valthanen, poi penalizzato.
Luigi Coluccio (Birel Art Racing – BirelArt – TM Racing) parte bene nonostante lo start all’esterno ma si autoelimina tentando di superare Jonny Edgar (Forza Racing – Exprit – TM Racing), finito secondo alle spalle di Nicklas Nielsen (KSM Schumacher Racing – Tony Kart – Vortex) che prende la leadership
Terzo si piazza quindi Pedro Hiltbrand (CRG – CRG – TM Racing), anche lui urtato da Coluccio, seguito da Noah Millel (Tony Kart Racing Team – Tony Kart – Vortex) e Zane Maloney (Ricky Flynn Motrsport – FA Kart – Vortex).

Nielesen vola via, ma Edgar lo recupera a doppia velocità. Quando è alle sue spalle, però, sembra aver perso la sua velocità, probabilmente anche a causa dei danni riportati nell’urto con Coluccio, tanto che lui e Maloney si accodano a Nielsen.

Maloney non si vuole accontentare, però, e passa nello stesso punto sia Edgar e, qualche giro più tardi, Nielsen che finisce largo e perde metri fino a trovarsi poco davanti a Hiltbrand che all’ultima curva, facendo una traiettoria più larga in ingresso, esce più forte e finisce terzo alle spalle di Maloney ed Edgar.


OKJ

Colpo di scena subito al via con Kirill Smal (Tony Kart – Vortex), leader del campionato e partito in pole, che allarga alla prima curva e porta largo Zak O Sullivan (Ricky Flynn Motorsport – FA Kart  – Vortex), che è out. Small finisce 5° e poi arretra fino alla nona posizione finale. Davanti si forma un gruppetto composto da Paul Aron (Ricky Flynn Motorsport – FA Kart  – Vortex), David Hadrien (Kosmic Kart Racing Department – Kosmic – Vortex), Laurens Van Hoepen (Tony Kart Racing Team – Tony Kart – Vortex), Gabriel Bortoleto (CRG – CRG – TM Racing) e Taylor Barnard (KR Motor Sport – KR – Parilla) che presto rimarranno in 4, visto che il pilota Tony Kart finisce largo è perde diverse posizioni.

Bortoleto è velocissimo e prende la leadership, ma in un susseguirsi di sorpassi arrivano sul traguardo nell’ordine: David, Bortoleto, Aron e Barnard. Con Bortoleto che riesce a superare proprio in uscita dall’ultima curva Aron con una manovra estrema, ma nei limiti della correttezza. Seguono dalla 5^ posizione Dino Beganovic (Ward Racing – Tony Kart – Vortex), Gabriele Minì (Parolin Racing Kart – Parolin – Parilla), Georgi Dimitrov (Team Oakes – Exprit – Vortex), Norton Andreasson (Ward Racing – Tony Kart – Vortex) e Smal.

Mini

La gara finisce praticamente poco dopo il via, con Andrea Antonelli (Energy Corse – Energy – TM Racing) che parte primo e si tiene stretta la leadership fino alla fine della gara che vince con circa mezzo secondo di vantaggio sul più diretto degli inseguitori, Martinius Stenshorne (Parolin Racing Kart- Parolin – TM Racing). Il norvegese è bravo al via, nonostante lo start all’esterno, a non rimanere intrappolato nella mischia. Si mette subito a rincorrere Kirill Kutskov (Energy Corse – Energy – TM Racing) che, partito dalla terza posizione, segue immediatamente Antonelli. Stenshorne riesce quindi a superare  Kutskov e a suon di giri veloci (suo il best lap) si avvicina fino a mezzo secondo di distanza dall’italiano e chiude secondo proprio davanti all’altro pilota Energy.