WSK Euro Series, rd 2, Lonato: Finali – Vincono Kremers (KZ2), Antonelli (OK), Spina (OKJ), Nakamura-Berta (MINI)

Oltre ai punti per la classifica di campionato della WSK Euro Series, le finali del Round 2 di WSK Promotion assegnavano ai vincitori delle categorie OK e OKJ il titolo di campione italiani 2020.

KZ2: Kremers vince su Longhi e Viganò, per un podio tutto by Briel Art

 Pneumatici: Vega

  • Riccardo Longhi (Birel ART Racing – Birel ART  – TM Racing) ci prova tutta la gara, ma non riesce a tentare il sorpasso su Marijn Kremers (Birel ART Racing – Ricciardo Kart  – TM Racing) che così si aggiudica la finale del round 2. L’italiano viene beffato dall’olandese proprio al via, quando quest’ultimo riesce a soffiargli la prima posizione. Nonostante una gara che si conclude con 5 decimi di ritardo per Longhi su Kremers, l’italiano – autore del miglior giro –  non riesce mai a sferrare l’attacco.
  • Bel terzo posto, a completare un podio tutto by Birel Art / TM Racing, per Matteo Viganò (Leclerc By Lennox Racing – Birel ART  – TM Racing). Matteo recupera 4 posizione rispetto alla griglia di partenza, ma alla fine della gara ammette: “Anche partendo più avanti sarei arrivato comunque terzo.
  • Quarto posto per Danilo Albanese (KR Motorsport – KR – Iame) che per oltre metà gara occupa il terzo gradino del podio, fino all’arrivo di un incontenibile Viganò.
  • Dal quinto al decimo posto arrivano nell’ordine Jorrit Pex (KR Motorsport – KR – TM Racing),   Mirko Torsellini (KR Motorsport – KR – Iame), Giuseppe Palomba (Birel ART Racing – Birel ART  – TM Racing), Tom Leuillet (Praga Kart Racing Team – Praga – TM Racing), Emilien Denner (Tony Kart Racing Team – Tony Kart – Vortex) e Alex Irlando (Birel ART Racing – Birel ART  – TM Racing), tutti racchiusi in 3 secondi e mezzo.

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OK: Antonelli perfetto e inarrestabile

Pneumatici: LeCont

  • Kimi Antonelli (KR Motorsport – KR – IAME) ancora una volta non sbaglia nulla. Nonostante anche l’imprevisto dello “slow” che azzera il suo vantaggio sugli inseguitori, al restart l’italiano è fenomenale e non lascia speranze a chi lo insegue.
  •  Joseph Turney (Tony Kart Racing Team – Tony Kart – Vortex) è altrettanto bravo, ma arriva secondo senza mai poter tentare l’attacco. I due concludono separati da 0.490 secondi e per tutta la gara viaggiano sul filo del millesimo. Una gara quindi senza sorpassi tra i due, ma molto stressante per piloti e materiale.
  • Terzo posto per Juho Valtanen (Pantano Team – KR – IAME) che si prende il podio con decisione, ma per sua stessa ammissione non aveva il ritmo per battagliare con i primi due
  • Autore di una bella rimonta è Luigi Coluccio (Kosmic Racing Department – Kosmic Kart – Vortex Engines): l’italiano guadagna ben 9 posizioni rispetto alla griglia di partenza e finisce quarto.
  • Al quinto posto troviamo Nikita Bedrin (Ward Racing – Tony Kart – Vortex). Il russo, visto anche il giro veloce in gara, era forse l’unico a poter tenere testa ad Antonelli e Turney, ma la partenza dalla 5^ posizione e un primo giro che lo vede finire in 9^, non gli consentono di mostrare tutto il suo potenziale.
  • Sesto e settimo posto Charlie Wurz (Exprit Racing Team – Exprit – Vortex) e Maya Weug (Birel Art Racing – Birel Art – TM Racing). I due raggiungono un risultato in top 10 dopo diverse gare in cui hanno mostrato la loro velocità senza però concretizzare.
  • Chiudono la top ten, nell’ordine, Dinalo Van T’off Matheus (Forza Racing – Exprit Kart – TM Racing ), penalizzato di 5 secondi, James Wharton (Parolin Racing Kart – Parolin – TM Racing) e Levi Revesz (KR Motorsport – KR – IAME).

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OKJ: Spina torna a vincere

Pneumatici: Vega

  • A tagliare il traguardo per primo (autore anche del miglior giro in gara) è Ugo Ugochukwu (Sauber karting Team – KR – IAME), ma il vincitore della gara è Alfio Spina (Tony Kart Racing Team – Tony Kart – Vortex). Proprio così: l’americano viene penalizzato di 10 secondi per jump start (verrà classificato 13°), mentre Spina – conscio della penalizzazione – si accontenta del secondo posto sul traguardo che gli vale la vittoria. 
  • Il secondo posto va quindi a Brando Badoer  (KR Motorsport –  KR –  IAME), che partiva dalla pole. L’italiano precede Coskun Irfan (Ricky Flynn Motorsport – Kosmic Kart – Vortex), per la prima volta sul podio in una serie WSK.
  • Bella gara per Maxwell Dodds (Parolin Racing Kart – Parolin – TM Racing) che arriva 4°, davanti a uno scatenato Arvid Lindblad (KR Motorsport –  KR –  IAME), capace di recuperare ben 9 posizioni rispetto alla griglia di partenza. 
  • Chiudono la top 10, nell’ordine: Harley Keeble (Tony Kart Racing Team – Tony Kart – Vortex), Martinius Stenshorne (Rosberg Racing Academy – KR – IAME), Rashid Al-Dhaheri (Parolin Racing Kart – Parolin – TM Racing), Nikola Tsolov (Dpk Racing –  KR –  IAME) e Douwe Dedecker (Dpk Racing –  KR –  IAME).

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MINI: Nella bagarre svetta Nakamura-Berta

Pneumatici: Vega

  • E’  Kean Nakamura-Berta (Team Driver Racing Kart – KR – IAME), al termine di una finale molto combattuta, a svettare. Nonostante la velocità degli avversari, René Lammers (Baby Race Driver Academy – Parolin – IAME) in testa, il pilotino giapponese ancora una volta quando si tratta di dare battaglia, risulta il migliore.
  • Secondo posto proprio per Lammers che chiude a 6 decimi dal vincitore, pressato da Kai Sorensen (Parolin Racing Kart – Parolin – TM Racing) che, partito dalla pole, termina a meno di 1 decimo dall’olandese.
  • Quarta posizione, a soli 27 millesimi dal podio, per Jan Przyrowsky (AV Racing – Parolin – TM Racing) che precede Maciej Gladysz (AV Racing – Parolin – TM Racing) e Mark Kastelic (Team Driver Racing Kart – KR – IAME), autore del miglior giro in gara. 
  • Settimo posto per Antonio Apicella (Team Driver Racing Kart – KR – IAME), che recupera 5 posizioni sulla griglia di partenza.
  • Chi invece indietreggia inghiottito dalla bagarre è Christian Costoya (CRG – CRG – TM Racing): il giovanissimo spagnolo partiva dalla 3^ posizione ma finisce 12°.

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©Photo: Sportinphoto