Una giornata di allenamento in kart per Daniil Kvyat

Il pilota russo ex Red Bull F1 e oggi collaudatore Ferrari, in pista a Lonato per una intensa giornata di allenamento. Al volante di un kart KZ Formula K  e assistito dagli uomini del team del gruppo IPK.

Daniil Kvyat, classe ‘94, è, tra i piloti “famosi”, uno di quelli maggiormente rimasto legato e affezionato al kart. Non è una sorpresa, quindi, trovarlo alla South Garda di Lonato per una intensa giornata di prove al volante di un kart Formula K.

D’altra parte, il pilota russo, come tanti altri, dal kart ha iniziato al sua carriera, conquistando anche non poche soddisfazioni: su tutte il terzo gradino del podio al Campionato Europeo KF3 nel 2009 e, nello stesso anno, il secondo posto alla WSK International Series.
Quindi, Formula Renault, GP3 e Euro F3, fino al debutto in F1: Toro Rosso, prima, e Red Bull, poi. Infine, nel 2018, il passaggio alla rossa di Maranello nel ruolo di collaudatore.

A Lonato, Kvyat si presenta in pista di buon ora, trovando ad attenderlo il racing team Formula K che mette a sua disposizione un kart KZ. A fargli da “coach” Jeremy Iglesias, pilota ufficiale Formula K in KZ2, e a supervisionare il tutto, niente meno che Cash Van Belle, riferimento dei team IPK per tutto ciò che riguarda la pista e le indicazioni tecniche che da qui passano ai tecnici in azienda.
Dopo i primi giri di rodaggio, Kvyat, Iglesias e gli altri piloti IPK iniziano a prendere il ritmo e, con l’aiuto della telemetria, affinano traiettorie e limano diversi decimi di secondo dai tempi sul giro. Kvyat non si risparmia e, certamente, non sfigura per nulla al cospetto di chi il kart lo usa tutti i giorni. Segno di una passione mai esaurita, e conferma, una volta di più, di come il kart resti uno dei più efficaci e completi metodi di allenamento anche per i piloti di categorie superiori.