Parolin, scopritore di giovani talenti

La nuova strategia dell’azienda Parolin, che punta alle categorie giovani, continua a dare i suoi frutti. In occasione della prima prova della WSK Final Cup a Lonato, l’influenza del marchio italiano nella 60 mini è stata impressionante. Qualità e performance non sono mancate, come lo ha dimostrato l’eccellente percorso di Brando Badoer nelle prime posizioni della 60 Mini o gli esordi di Matheus Morgatto nella OK. Al contempo, Gabriele Minì ha confermato il valore dei Parolin nella OK-Junior tagliando il traguardo in terza posizione.

“Siamo ovviamente molto soddisfatti della posizione che occupano i nostri prodotti nelle categorie Mini”, ha spiegato Marco Parolin. “Nelle grandi prove, come le finali internazionali Rok Cup e IAME appena concluse, o la WSK Final Cup che è appena iniziata, la presenza dei telai Parolin è molto forte in molti team. A Lonato, Parolin è stato il marchio più rappresentato considerando tutte le categorie. Ma anche le performance non sono mancate come lo dimostrano i risultati di Brando Badoer nella 60 Mini, ad esempio.”

Con 38 telai Parolin su 95 partecipanti nella 60 Mini, il parterre della WSK Final Cup era costituito al 40% da produzioni Parolin. Una dozzina di team ha scelto la performance con il marchio italiano. All’arrivo si contavano tre Parolin nella Top-4 della finale e quattro nella Top-5 del campionato. Senza dimenticare la pole position, il record della prova, sei vittorie e otto migliori giri nelle manche, e il secondo gradino del podio per Brando Badoer.

A Lonato, il figlio dell’ex pilota di F1 è stato protagonista di un week-end straordinario. Ha conquistato la pole position al termine delle prove cronometrate e ha vinto quattro delle cinque manche. Vincitore anche della sua prefinale, si è battuto ancora con i migliori nella finale ed è salito sul secondo gradino del podio con la soddisfazione di essere stato il pilota più veloce del meeting.

Gli altri membri del team ufficiale Parolin Racing, come Keanu Al Azhari, Douwe Dedecker e Maksimilian Popov, hanno realizzato delle belle prestazioni posizionandosi nella Top-3 nelle manche, oppure nella Top-5 come Ashkay Bohra e Zachary David. L’intensità delle gare questa volta non ha consentito loro di essere sufficientemente regolari per concretizzare, ma è innegabile che il potenziale c’è.

Sempre tra i più veloci nella OK-Junior, il vice-campione del mondo Gabriele Minì stava quasi per confermare la sua posizione terminando sul terzo gradino del podio della finale a Lonato, ma una penalità per spoiler staccato lo ha successivamente fatto retrocedere in classifica. Il passaggio di Martinius Stenshorne dalla 60 Mini all’OK è riuscito perfettamente rivelando una bella padronanza e una grande velocità per la sua prima gara. Ferito in occasione della partenza della finale, ha dovuto purtroppo ritirarsi. Terzo qualificato dei tre piloti del team, anche Alessandro Cenedese ha dovuto rinunciare a causa di questo incidente che ha coinvolto una decina di piloti.

Infine, gli esordi nella OK del brasiliano Matheus Morgatto sono stati eccezionali. La sua velocità ha impressionato gli esperti. Quinto nella sua prefinale, è scivolato in decima fila, ma è riuscito a rimontare dal 20° al 12° posto in finale.

La stagione sportiva è ben lungi dall’essere terminata e Parolin dispone ancora di alcune belle occasioni per rafforzare la sua reputazione su diversi circuiti prima di iniziare la preparazione 2019 sulle eccellenti basi del 2018.