Il futuro della guida autonoma poggia sui kart

Studenti provenienti da tutto il mondo si sono sfidati all’Indianapolis Motor Speedway nella Student Karting World Finals, con kart elettrici a guida autonoma firmati Top-Kart USA.

Photo Credit: evgrandprix.org

Come documentato dal materiale raccolto e condiviso dagli amici di TKART Tino Cacopardo e Oliver Cebe, qualche giorno prima del via della mitica Indy 500, l’Indianapolis Motor Speedway ha ospitato un’altra competizione, dalla storia molto più recente, ma lanciata verso il futuro: l’evGranPrix. Una competizione patrocinata dalla Purdue University, giunta alla decima edizione, che si svolge nel contesto delle Student Karting World Finals e mette a confronto mezzi a propulsione elettrica e guida autonoma.
Una sorta di “prova di futuro” che, però, poggia su qualcosa di storico e molto concreto: il go-kart.
Il motivo? Presto detto: il focus della competizione è l’ottimizzazione dei sistemi di propulsione elettrica e degli algoritmi di navigazione autonoma. È necessario, quindi, per i team di studenti provenienti da tutto il mondo, ridurre ogni altra complessità meccanica e tenere sotto controllo il budget, già impegnato in software e sensori. Missioni che la semplicità e l’affidabilità del go-kart svolgono alla perfezione.

Da qui è nata la partnership tra la Purdue University e Top-Kart Usa, cha ha messo a punto un kit comprensivo di telaio, motore elettrico e controller, obbligatorio per tutti i concorrenti della categoria Autonomous. Le batterie sono le tradizionali al piombo fornite da Interstate Batteries, con protezione obbligatoria Top-Kart, e nel regolamento non mancano cenni sulle misure del passo o i requisiti per paraurti e carene, oltre a eventuali penalità come in una gara tra… umani.
Ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, quindi, ma in pieno spirito racing: le gare dell’evGranPrix si svolgono infatti sotto l’egida della World Karting Association e tra i partner principali, oltre a Top-Kart USA, figura anche il produttore di pneumatici Hoosier Racing Tire, ben noto ai kartisti d’oltreoceano.