Ortona, 30 ottobre 2011
E' il friulano Lorenzo Travisanutto il vincitore della WSK Final Cup disputatasi in questo weekend sul circuito abruzzese di Ortona. Il giovane portacolori della Tony Kart-Parilla, impegnato nella finale della 60 Mini, a soli dodici anni è stato capace di sconfiggere un parterre di 60 piloti tra i più competitivi del mondo in questa categoria aggiudicandosi il titolo internazionale della World Series of Karting.
Ecco le sue dichiarazioni a caldo sulla corsa.
Lorenzo, raccontaci come hai vissuto questo weekend di gara.
"Siamo arrivati mercoledì e abbiamo cominciato le prove libere sotto l'acqua, dove ci siamo dimostrati tra i più veloci. Giovedì è venuto fuori il sole ma eravamo comunque tra i più veloci. A questo punto ero piuttosto ottimista per venerdì, quando abbiamo cominciato con le qualifiche e ho ottenuto il terzo posto assoluto, ma sono le manches che sono andate veramente bene: sono riuscito a vincerne tre su quattro e arrivare terzo nell'ultima. Questo è stato sufficiente per partire in testa nella prefinale, dove sono rimasto davanti per tutta la gara e ho vinto. La finale è stata più combattuta, mi sono anche ritrovato terzo ad un certo punto, poi sono risalito al secondo posto e al penultimo giro sono riuscito a superare il turco Besler e a guadagnare il margine sufficiente per vincere."
Quando, dopo aver dominato tutto il fine settimana, in finale ti sei ritrovato a dover inseguire, hai avvertito un po' di pressione?
"Non ho avuto timori: corro da tre anni - ho cominciato quando ne avevo cinque - quindi sono abituato. Alla fine questa è stata una gara come le altre per me, ho corso sufficientemente rilassato. Certo, un po' di tensione c'era, ma non tanta da bloccarmi. Penso che sia stato questo il segreto della mia vittoria: ho visto gli altri molto più preoccupati per la gara, mentre io l'ho affrontata con maggior tranquillità."
Quando ti sei reso conto che ce l'avresti fatta?
"All'ultimo giro, quando mi sono girato e ho notato il mio avversario più staccato alle mie spalle. Al traguardo ero al settimo cielo, il weekend è stato estremamente positivo proprio nella gara più importante dell'anno. Sono molto felice, tutti quanti mi facevano i complimenti e io ancora non ci credevo..."
Questa è stata la gara più importante dell'anno, ma il resto della stagione com'è andata?
"Nel campionato sono arrivato al terzo posto, nonostante gli incidenti e le sfortune. E' stato un anno difficile, perchè tutti i miei principali avversari correvano con telaio Top Kart, mentre io ero con il Tony Kart e la differenza tra i due era enorme. Comunque abbiamo deciso di proseguire con questo mezzo e devo dire che non ci siamo trovati per nulla male. Tanto è vero che sono riuscito a togliermi delle soddisfazioni come quella di Jesolo, dove sono risalito dal 16° posto alla vittoria in finale."
E' impressionante sentire un ragazzino giovane come te già parlare in questo modo!
"E' merito di questo sport, che fa maturare molto."
Ma come hai cominciato a correre?
"E' stato mio papà: correre in kart era il suo sogno, quindi ha pensato di farmi provare. A tre anni, nel parcheggio davanti a casa mia, sono salito per la prima volta su un kart, mentre lui metteva i birilli per segnare le curve. Mi è piaciuto molto e da lì la passione è scattata anche in me, così ho iniziato a correre
nell'indoor."
E l'anno prossimo, hai in programma il salto di categoria?
"L'anno prossimo voglio passare in KF3 e mi sto già allenando ogni settimana con questo mezzo più potente."
Come fai a trovare il tempo di allenarti e di andare anche a scuola?
"Faccio una scuola concentrata dal lunedì al giovedì, così mi posso permettere di passare il weekend in pista. Ma vado bene anche a scuola e questo fatto mi aiuta molto."
L'obiettivo a lungo termine immagino siano le macchine...
"Vedremo. Se la passione continuerà, cercheremo di andare in Formula, questo è certo!"
Ufficio stampa
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